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	<title>Cento anni di solitudine</title>
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	<tagline type="text/html">Cento anni di solitudine</tagline>
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		<name>Cento anni di solitudine</name>
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	<modified>2008-08-24T17:00:00+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[La Papessa Giovanna]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Come esiste<b> l'antimassoneria</b>, cos&igrave; esiste anche <b>l'anticliericalismo</b>: le intolleranze e le fantasiose maldicenze non hanno colore. L'immaginazione si nutre a volte di una opinabile commistione di comprovati fatti reali e di ipotesi campate in aria.</p>
<p>Pubblichiamo in formato <b>MP3 </b>la trasmissione di Rai Radio 2, documentata e divertente, sulla storia dalla <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna">Papessa Giovanna</a>:</p>
<p><a target="_blank" mce_href="http://www.adrive.com/public/b4fec7f4c25bee1a6bf57f72fe908b7c1f26957eb40e5693edcf75b13e9589d7.html" href="http://www.adrive.com/public/b4fec7f4c25bee1a6bf57f72fe908b7c1f26957eb40e5693edcf75b13e9589d7.html">Rai Radio 2 - L'apparenza inganna</a></p>
<p>La <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna">Papessa Giovanna</a> &egrave; una leggenda, ma con dei precisi riferimenti storici. Potrebbe forse anche essere un'invenzione della tradizione popolare anticlericale ed eretica.<br /> Sembra faccia riferimento a lei l'omonimo arcano dei tarocchi.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="100" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/papessa.gif" alt="" /><br /></p>
<p>Secondo la leggenda, una donna inglese, educata a Magonza e vestita in abiti maschili, a causa della natura convincente del suo travestimento divenne un monaco con il nome di <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papessa_Giovanna"><b>Johannes Anglicus</b></a>. Venne eletta dopo la morte di <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Leone_IV" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Leone_IV">papa Leone IV</a> (17 luglio 855) in un'epoca in cui il metodo di selezione dei papi era quasi fortuito, prendendo il nome di papa Giovanni VIII.<br /> La papessa era sessualmente promiscua e rimase incinta da uno dei suoi amanti. Durante la processione di Pasqua, nei pressi della <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Clemente_al_Laterano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Clemente_al_Laterano">Basilica di San Clemente</a>, la folla entusiasta si strinse attorno al cavallo che portava il pontefice. Il cavall&ograve; reag&igrave;, quasi provocando un incidente. Il trauma dell'esperienza port&ograve; &quot;papa Giovanni&quot; ad un travaglio prematuro.<br /> Scopertone il segreto, la papessa Giovanna venne trascinata per i piedi da un cavallo, attraverso le strade di Roma, e lapidata a morte dalla folla inferocita. Venne sepolta nella strada dove la sua vera identit&agrave; era stata svelata, tra <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_in_Laterano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_in_Laterano">San Giovanni in Laterano</a> e la <a target="_blank" mce_href="http://www.vaticanstate.va/IT/Monumenti/Basilica_di_S_Pietro/" href="http://www.vaticanstate.va/IT/Monumenti/Basilica_di_S_Pietro/">Basilica di San Pietro</a>. Questa strada venne (apparentemente) evitata dalle successive processioni papali - anche se quando quest'ultimo dettaglio divenne parte della leggenda popolare, nel XIV secolo, il papato era ad Avignone, e non c'erano processioni papali a Roma.<img alt="" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-206/plugins/wordpress/img/trans.gif" src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-206/plugins/wordpress/img/trans.gif" title="Continua..." class="mceWPmore mceItemNoResize" /></p>
<p style="text-align: center;"><img width="150" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/Papessa_tiara.jpg" alt="" /></p>
<p>Sempre secondo la leggenda, a Giovanna successe papa <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_III" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_III">Benedetto III</a>, che regn&ograve; per breve tempo, ma si assicur&ograve; che il suo predecessore venisse omesso dalle registrazioni storiche. Benedetto III si considera abbia regnato dall'855 al 7 aprile 858. Il nome papale che Giovanna assunse venne in seguito autilizzato da un altro papa <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_VIII" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_VIII">Giovanni VIII</a> (pontefice dal 14 dicembre 872 al 16 dicembre 882).<br /> Nessuno pu&ograve; dire se la papessa Giovanna sia o no mai esistita. C'&egrave; chi sostiene che sia un racconto nato dallo &quot;spettegolio&quot; popolare, causato dai &quot;vizietti&quot; dei papi, che a volte tanto casti non sono stati, facendo cos&igrave; attribuire il nome di papessa alle donnine che con loro trascorrevano qualche ora di libert&agrave;. Si dice che una tra tutte spicc&ograve; perch&eacute; pi&ugrave; gradita ai pontefici del tempo, e si narra che il suo nome fu proprio Giovanna. Fatto sta che ci fu un periodo in cui la reale consistenza della storia fu quasi generalmente accettata: vi fa convinto riferimento addirittura <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_di_Ockham" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_di_Ockham">Guglielmo di Ockham</a>.</p>
<p>Un altro elemento che avrebbe potuto scatenare la gi&agrave; fertile fantasia medievale, facendo nascere cos&igrave; la storia di Giovanna, furono le <a target="_blank" mce_href="http://www.priestsofdarkness.com/popes.html#1" href="http://www.priestsofdarkness.com/popes.html#1">sedie &quot;stercorarie&quot;</a>.<br /> Si tratta di tre sedie dotate di un taglio centrale a forma di mezzaluna posto sul sedile all'altezza dei genitali del prossimo successore di Pietro, che permetteva a un cardinale scelto il controllo del reale sesso del papa appena eletto, prima dell'investitura. La chiesa del tempo per&ograve; si difendeva dalle facili ironie attribuendo significati teologici agli originali scranni, ad esempio la sedia era analoga ad una sedia da parto per simboleggiare la &quot;chiesa madre&quot; e il numero tre richiamava la Trinit&agrave; (due di queste sedie sono ancora visibili, una &egrave; conservata nei musei vaticani e l'altra al Louvre di Parigi).<br /> Il neo-eletto Papa doveva sedersi in successione su ognuna delle tre sedie per ricevere i simboli del suo pontificato, sul seggio di destra il pontefice riceveva il bastone e le chiavi, in quello di sinistra una cintura rossa dalla quale pendevano dodici gemme ed infine si sedeva in quello centrale ormai divenuto papa. Ma per la gente comune era il modo che la chiesa aveva adottato per non incappare nuovamente in tragedie simili ed impedire cos&igrave; per sempre alle donne l'ascesa al pontificato.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[XXI Festival internazionale Mozart a Rovereto]]></title>
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		<created>2008-08-08T15:40:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Siamo nel 1769.<br /> <a title="Mozart  -Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" target="_blank"> Wolfgang Amadeus Mozart</a>, invitato dall'allora Commissario di frontiera Giuseppe Nicol&ograve; Cristiani Rall, si reca a <a title="Rovereto" href="http://www.aptrovereto.it/" mce_href="http://www.aptrovereto.it/" target="_blank">Rovereto</a> in visita col padre.<br /> Inizia cos&igrave;, con un concerto nella <a title="Chiesa di San Marco - Rovereto" href="http://www.comune.rovereto.tn.it/vivere_rovereto_c.jsp?ID_LINK=815&amp;page=3&amp;area=97" mce_href="http://www.comune.rovereto.tn.it/vivere_rovereto_c.jsp?ID_LINK=815&amp;page=3&amp;area=97" target="_blank">Chiesa di San Marco</a> il 26 dicembre di quell'anno, il legame eccellente fra la figura del grande compositore salisburghese e la citt&agrave; lagarina, che nel XVIII secolo viene citata al pari di Vienna, Salisburgo e Milano. Un legame profondo, che ha dato come suo pi&ugrave; interessante frutto, la nascita di un Festival musicale interamente dedicato a Mozart.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="150" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/Violino-Mozart.jpg" alt="" /><br /></p>
<p />Il <a title="Festival Mozart Rovereto" href="http://www.festivalmozartrovereto.com/" mce_href="http://www.festivalmozartrovereto.com" target="_blank">Festival Mozart di Rovereto</a> nasce nel 1987, dalla forte volont&agrave; della cittadina trentina di ricordare per sempre la presenza del compositore salisburghese, valorizzando i luoghi stessi in cui Mozart suon&ograve; e soggiorn&ograve;, insieme alla felice intuizione delle amministrazioni locali, di fare della <a title="Rovereto" href="http://www.aptrovereto.it/" mce_href="http://www.aptrovereto.it/" target="_blank">Vallagarina</a> - terra di confine e di incontri - ancor pi&ugrave; luogo di mescolanza di sensibilit&agrave; diverse.<br />
<p> Il tessuto culturale vivace e attento di Rovereto - patria natale di alcuni fra i pi&ugrave; grandi artisti italiani di inizio secolo - pensiamo a <a title="Fortunato Depero" href="http://www.depero.it/" mce_href="http://www.depero.it/" target="_blank">Fortunato Depero</a> per tutti - favorisce il fiorente sviluppo della manifestazione: nel corso degli anni il Festival diviene punto di riferimento nel panorama concertistico e musicale europeo, luogo d'incontro per alcuni fra i pi&ugrave; grandi interpreti musicali.</p>
<p>Il programma della manifestazione &egrave; consultabile al link: <a title="Programma 2008" href="http://www.festivalmozartrovereto.com/programma08.asp" mce_href="http://www.festivalmozartrovereto.com/programma08.asp" target="_blank">http://www.festivalmozartrovereto.com/programma08.asp</a><br /><img src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-214/plugins/wordpress/img/trans.gif" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-214/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." /></p>
<p><br />Il <a title="Festival Mozart Rovereto" href="http://www.festivalmozartrovereto.com/" mce_href="http://www.festivalmozartrovereto.com" target="_blank">Festival Internazionale W.A. Mozart</a> a Rovereto 2008 ribadisce il confronto tra tradizione e innovazione ruotando intorno ad appuntamenti del repertorio classico e a momenti incentrati sulla sperimentazione e la rilettura secondo i linguaggi della contemporaneit&agrave;.<br /> Centro tematico della ventunesima edizione sar&agrave; &quot;<b>il popolare in Mozart</b>&quot; ovvero l'indagine, l'analisi e l'approfondimento sull'utilizzo del patrimonio di estrazione popolare nell'opera del salisburghese.</p>
<p style="text-align: center;"><img width="100" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/Orchestra-Mozart.jpg" alt="" /><br /></p>
<p>In quest'ottica il Festival si apre con il <a title="Singspiel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Singspiel" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Singspiel" target="_blank">Singspiel</a> &quot;<b>Der Schauspieldirektor</b>&quot; che parodizza il &quot;commercio&quot; operistico dell'epoca, mentre capisaldi degli appuntamenti concertistici saranno due prestigiose presenze orchestrali: la <a title="LCO - London Chamber Orchestra" href="http://www.lco.co.uk/" mce_href="http://www.lco.co.uk" target="_blank">London Chamber Orchestra</a> con <a title="Pascal Rog&eacute;" href="http://www.pascalroge.com/" mce_href="http://www.pascalroge.com/" target="_blank">Pascal Rog&egrave;</a> solista, a caratterizzare il primo fine settimana del Festival ( 26, 27, 28 settembre) all'insegna del grande repertorio classico e l' <a title="OFT - Orchestra Filarmonica di Torino" href="http://www.oft.it/" mce_href="http://www.oft.it/" target="_blank">Orchestra Filarmonica di Torino</a> nell'appuntamento che sviluppa la collaborazione tra il Festival e il Concorso Internazionale di Composizione &quot;2 Agosto&quot; di Bologna, a caratterizzare il secondo (3, 4, 5 ottobre) all'insegna del nuovo. Nel confronto dialogico tra tradizione e contemporaneit&agrave;, si inseriscono anche i numerosi concerti da camera - fra cui l'appuntamento con <a title="Maurizio Zanini" href="http://www.mauriziozanini.it/" mce_href="http://www.mauriziozanini.it" target="_blank">Maurizio Zanini</a> e le prime parti degli archi del <a title="Teatro alla Scala di Milano" href="http://www.teatroallascala.org/" mce_href="http://www.teatroallascala.org/" target="_blank">Teatro alla Scala di Milano</a> - sviluppati nelle cornici dei palazzi mozartiani, delle sale e delle chiese della Vallagarina: tra questi risaltano quello del <a title="Bozen Baroque" href="http://www.bozenbaroque.it/" mce_href="http://www.bozenbaroque.it/" target="_blank">Bozen Baroque Ensemble</a> sul fronte della filologia e della percussionista <a title="Evelyn Glennie" href="http://www.evelyn.co.uk/" mce_href="http://www.evelyn.co.uk" target="_blank">Evelyn Glennie</a> su quello dedicato ai nuovi linguaggi.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Le pietre e la luce (Downloads MP3)]]></title>
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		<created>2008-08-03T17:17:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><span style="">Dopo aver segnalato l&rsquo;inizio delle trasmissioni su <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio2/" title="Radio Rai 2">Radio Rai 2</a> di &ldquo;<strong>Le pietre e la luce</strong>&ldquo;, condotte da Marco Meschini nel corso della rubrica &ldquo;<strong>Alle otto della sera</strong>&ldquo;, ora <span style="color: rgb(0, 0, 255);">pubblichiamo le registrazioni delle puntate in formato <span style="font-weight: bold;">MP3</span></span>, incentrate sul tema della storia e dei misteri delle cattedrali.</span></p>
Cos'&egrave; una cattedrale? Chi sono gli uomini, le donne, i preti e gli assassini, i santi e gli artisti che hanno dato forma alle cattedrali del Medioevo? Il presupposto &egrave;: <b>la cattedrale come un luogo di vita</b> - e quindi anche di morte e resurrezione. La cattedrale non &egrave; un museo, bens&igrave; un campo di battaglia, dove la fatica delle pietre si confronta con la limpidezza della luce. <br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="150" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/Chartres.jpg" alt="" /><br /> </div>
<p>Una sintesi mai tentata, che mira a far conoscere la storia, i personaggi, i monumenti e i molteplici significati delle grandi cattedrali medievali attraverso il racconto dell'autore, <b>Marco Meschini</b>, di grandi eventi di cui sono state teatro. </p>
<p>Ogni file &egrave; di circa <span style="font-weight: bold;">14MB</span> ha una durata d'ascolto di <span style="font-weight: bold;">20 minuti</span>.<br /></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/067bc8de67437d1dc9820c076ea17fe3a822b3d42c2d31cff9ca83db9db8b75d.html">Puntata n&deg; 01</a><br /><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/1402f9ff98e3831a2ec862ed99df194d3bb8e6b160b8f5112b412db89a003b28.html ">Puntata n&deg; 02</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/54ea9e6086ac71f77ea80cd74c2b9a0f5354955bf598ddd3d848860b57e32e30.html ">Puntata n&deg; 03</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/d6cbba044b12131b75b6875d56326d2c22cafd98ae46c3eb1ab2c606469b858a.html ">Puntata n&deg; 04</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/38ad6f58e05b9c29ca6f844c6a3467e004162ed177dd6c3359b55267c6a9503e.html ">Puntata n&deg; 05</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/856469bac0d3edb28ad650ad305d472297b7ff469887b8844f4738c36b199a9f.html ">Puntata n&deg; 06</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/2796503a84a775038be418eb4a0fb2ea78d3b4badca28666bc990d5b67403c35.html ">Puntata n&deg; 07</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/d2a10a0152da242a8e8da18c2f1da80661ff0f8689029cbcf1bece742c7d83e1.html ">Puntata n&deg; 08</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/07d2ea8bb593950fc5a02df73f60c51538dc569656ed6a1f5bed95c78aba5776.html">Puntata n&deg; 09</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/b02172d7aff24fd4e89125d854f731c3b373788492ce7f133a33fb8bafc2d93d.html ">Puntata n&deg; 10</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/3b5cbccfe528adb2e4f10449bb05498b1a1cd48b0cd0f90ad2131cc2dbdddb21.html ">Puntata n&deg; 11</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/916bd10025297b457fd6f1d152743880d03a65384acdd07fc27177a00a1632cb.html">Puntata n&deg; 12</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/7699b41df841f712733db8cbbadaa05feab93afe80e4ea52608cbff87a663ad0.html ">Puntata n&deg; 13</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/24b976fb962be4ece41d359de0e502ffd9a28f066d643821906d088e618f97ac.html ">Puntata n&deg; 14</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/b3928f977a0a67a03687f6395a9f34f8e5f7b06fa074b5911881d4a5e60f5d1c.html ">Puntata n&deg; 15</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/620aafdfdff78caf709bbe315877608ab3755446ea7c0582e358aeb599ee189f.html">Puntata n&deg; 16</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/12801b7a646364beca20304996e4676c0818556ee420d2af35c6ed0fdd8c10cd.html ">Puntata n&deg; 17</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/ec087fcb7258d0a5b88402b794c66a34024d472c6f0dee6add4dd4b4171bd92e.html">Puntata n&deg; 18</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/c299e956f4db99dc33c887f32cbcd638643ea5881bc6cf7ca3946f34bbf8378f.html ">Puntata n&deg; 19</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/b00cf84d76799b2253edfb8b0462ea6a11cee9f805d24440b5602cf14c20b1d9.html">Puntata n&deg; 20</a><br /><a href="http://www.adrive.com/public/3f7b9003161c858d1cb6d1bd734e8df4b0eb681f749db932873a82943759e29a.html ">Tutte le puntate (264 MB)</a><br /></p>
<p><font color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"><b>Marco Meschini</b></font><span style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"> </span><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);">&egrave; sto</span>rico e docente dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Medievalista de &laquo;Il Giornale&raquo;, &egrave; ideatore e curatore della Collana dedicata al Medioevo per la Biblioteca storica del quotidiano. Fra le sue opere ricordiamo il fortunato volume &quot;1204: l&rsquo;incompiuta. La quarta crociata e le conquiste di Costantinopoli&quot;, giunto alla terza edizione italiana e gi&agrave; tradotto in lingua straniera. &Egrave; consulente storico ed editoriale per case editrici e di produzione televisiva italiane.</p>
<p><font color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"><b>Bibliografia</b></font><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);"> - Ori</span>entarsi nella gran selva dell'architettura e, pi&ugrave; in generale, dell'arte medievale non &egrave; facile: si possono per&ograve; tenere come riferimento alcune opere fondamentali disponibili in Italia, foriere a loro volta di scoperte e piste di ricerca.</p>
<p>Anzitutto ricordiamo <b><i>l'Enciclopedia dell'arte medievale</i></b>, diretta da Angiola Maria Romanini, I-XII, Treccani, Roma 1991-2002, imprescindibile per la vastissima mole di contenuti sia testuali sia iconografici, i nodi storiografici, l'aggiornamento bibliografico e molto altro: un vero fundamentum da cui partire con sicurezza.<br /> Vi sono poi i quattro volumi di <b><i>Arti e storia nel Medioevo</i></b>, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, I-IV, Einaudi, Torino 2002-2004, dedicati a Tempi, spazi, istituzioni (vol. I), Tecniche, artisti, artigiani e committenti (vol. II), Pubblici, forme e funzioni (vol. III) e infine Il Medioevo al passato e al presente (vol. IV).</p>
<p>Sul tema specifico delle cattedrali si parta poi almeno da <b>Jean Gimpel, <i>Costruttori di cattedrali</i></b>, Jaca Book, Milano 1982 e <b>Bernhard Schutz, <i>L'Europa delle cattedrali</i></b>, Jaca Book, Milano 2005.<br /> Decisivo per il mutamento di orientamenti storiografici a livello non solo italiano &egrave; poi anche <b><i>Il Medioevo delle cattedrali. Chiesa e impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII)</i></b>. Catalogo della mostra (Parma, 9 aprile-16 luglio 2006), a cura di Carlo Arturo Quintavalle, Skira, Milano 2006. Resta sempre stimolante il classico di <b>Georges Duby, <i>San Bernardo e l'arte cistercense</i></b>, Einaudi, Torino 1997.</p>
<p>Per gli artisti medievali si ha un'agile e documentata introduzione in <b><i>Artifex bonus. Il mondo dell'artista medievale</i></b>, a cura di Enrico Castelnuovo, Laterza, Roma - Bari 2004. Sulle vetrate il testo di riferimento &egrave; Enrico Castelnuovo, <b><i>Vetrate medievali. Officine, tecniche, maestri</i></b>, Einaudi, Torino 1994.</p>
<p>Per la svolta architettonica, artistica e culturale dei secoli XI-XIII si veda almeno il bel volume di <b>Charles M. Radding e William W. Clark, <i>Architettura e sapere nel Medioevo</i></b>, Vita e Pensiero, Milano 1997.<br /> Per i significati ultimi delle cattedrali medievali restano imprescindibili <b>Erwin Panofsky, <i>Architettura gotica e filosofia scolastica</i></b>, Liguori, Napoli 1986 e <b>Otto von Simson,<i> La cattedrale gotica. Il concetto medievale di ordine</i></b>, Il Mulino, Bologna 1988. Per inquadrare adeguatamente queste tematiche &egrave; poi fondamentale anche <b>Marie-Dominique Chenu, <i>Il risveglio della coscienza nella civilt&agrave; medievale</i></b>, Jaca Book, Milano 1991, che pure non parla di architettura ma tratteggia i fondamenti culturali e di pensiero su cui fior&igrave; la grande stagione del gotico: perch&eacute; l'arte &egrave; lo specchio e, insieme, l'anima di una civilt&agrave;.</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=28"/>
		<issued>2008-08-03T17:17:00+01:00</issued>
		<modified>2008-08-03T17:17:00+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Lorenzo Da Ponte: la carriera di un libertino]]></title>
		<id>http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=26</id>
		<created>2008-07-27T17:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Se non fosse stato per lui forse alcuni capolavori di <a title="Wikipedia - W. A. Mozart" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" target="_blank">Mozart </a>non avrebbero avuto tutto il successo che conosciamo, ma quella del librettista fu solo una delle sue mille attivit&agrave;: <a title="Wikipedia - Lorenzo Da Ponte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Da_Ponte" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Da_Ponte" target="_blank">Lorenzo da Ponte</a> fece il precettore e il segretario, l'editore e il libraio, il distillatore e il venditore ambulante.</p>
<p>Ma era anche prete, marito e, come <a title="Wikipedia - W. A. Mozart" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" target="_blank">Mozart</a>, Massone.<br /><br /></p>
<div style="text-align: center;"><img width="150" height="NaN" align="absmiddle" alt="" src="/public/Lorenzo Da Ponte - La carriera di un libertino - Trame.jpg" /><br /></div>
<p> </p>
<p>Riportiamo pi&ugrave; sotto il link dal quale &egrave; possibile scaricare in formato MP3 l'interessante storia del librettista pi&ugrave; noto che <a title="Wikipedia - W. A. Mozart" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart" target="_blank">W. A. Mozart</a> abbia avuto.<br /></p>
<p>La registrazione &egrave; di circa 25MB per una durata di 35 minuti.</p>
<p><a href="http://www.adrive.com/public/3d0c8afbc670e6eb04bfc41abfee076db5a9a71ce4450e1ba22be5420ad2ece0.html" mce_href="http://www.adrive.com/public/3d0c8afbc670e6eb04bfc41abfee076db5a9a71ce4450e1ba22be5420ad2ece0.html" target="_blank">Lorenzo da Ponte: La Carriera di un libertino</a></p>
<p>Riportiamo inoltre qui di seguito lo stralcio di un'intervista di <b>Maria Agostinelli</b> a <b>Saverio Franchi</b> sull'argomento.</p>
<p><img src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-195/plugins/wordpress/img/trans.gif" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-195/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." /></p>
<p><b>D.</b> Ci potrebbe tracciare un breve ritratto del librettista Lorenzo Da Ponte?</p>
<p><b>R.</b> Da Ponte &egrave; un autore geniale, e si classifica tra quegli avventurieri della penna che hanno caratterizzato il Settecento europeo.<br /> Fu un poeta libertino in tutti i sensi, anche come percorso biografico. Nacque da una famiglia ebraica e il suo vero nome era Emanuele Conegliano. La famiglia, su sollecitazione del vescovo di Ceneda &ndash; l&rsquo;attuale Vittorio Veneto - si convert&igrave; al cattolicesimo, e il piccolo Emanuele venne preso a benvolere dal vescovo che lo fece studiare e gli cambi&ograve; il nome dandogli il suo cognome. Da Ponte ripag&ograve; il vescovo dal punto di vista dell&rsquo;ingegno ma non sotto altri aspetti, perch&eacute; condusse una vita irregolare al limite della liceit&agrave; e della legalit&agrave;, sempre bandito da una citt&agrave; e dall&rsquo;altra, addirittura perseguitato dalla Repubblica Veneta in cui era nato.<br /> Giunse a Trieste solo per muoversi verso Dresda, dove c&rsquo;era un re di Sassonia che adorava le opere italiane. Per&ograve; si ferm&ograve; prima, a Vienna, dove trov&ograve; il successo e la fama.<br /> Da Ponte &egrave; un poeta di genio, capace di apprendere perfettamente la lezione di Goldoni. Accanto alla sua produzione di prosa, infatti, Goldoni scrisse parecchi libretti in musica e guadagn&ograve; molti seguaci ed imitatori. Il suo realismo sociale si rivel&ograve; assai misurato per quanto riguarda il costume, cercando di non valicare mai i confini del buon senso e anticipando in ci&ograve; un&rsquo;inclinazione che sar&agrave; tipica del mondo liberale ottocentesco. Da Ponte non fu assolutamente cos&igrave;: adoper&ograve; la tecnica realistica di Goldoni per mettere in scena situazioni provocatorie, ironiche, sarcastiche. Ma era anche l&rsquo;epoca a portarlo su questa strada.</p>
<p><b>D.</b> Com&rsquo;&egrave; avvenuto l&rsquo;incontro tra Da Ponte e Mozart e qual &egrave; stata la genesi del <a title="Wikipedia - Don Giovanni (opera)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Giovanni_%28opera%29" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Giovanni_(opera)" target="_blank">Don Giovanni</a>?</p>
<p><b>R.</b> Si incontrarono perch&eacute; lavoravano nella stessa citt&agrave; e negli stessi ambienti teatrali. La produzione teatrale viennese era completamente controllata dal governo: c&rsquo;era quindi un legame molto forte tra l&rsquo;attivit&agrave; degli spettacoli e l&rsquo;imperatore Giuseppe II.<br /> Tale situazione port&ograve; Da Ponte ad entrare in contatto con tutti i musicisti di Vienna, anche con Mozart.<br /><br /></p>
<div style="text-align: center;"><img width="150" height="NaN" align="absmiddle" alt="" src="/public/Wolfgang-amadeus-mozart_1.jpg" /></div>
<p> </p>
<p>Quest&rsquo;ultimo, che aveva una straordinaria competenza in materia di libretti, era alla continua ricerca di buone storie e di geniali librettisti. Pensava per&ograve; che gli italiani fossero pericolosi, pur rimanendo affascinato dall&rsquo;opera del nostro paese. Quando si incontrarono erano ambedue pieni di inquietudini e di ambizioni, ma si capirono, anche umanamente. Questa intesa si realizz&ograve; in tre famosissime opere &ndash; con soggetto sempre scelto da Mozart - la prima delle quali &egrave; Le nozze di Figaro. Le nozze di Figaro deriva da una commedia di Beaumarchais carica di elementi quasi sovversivi da un punto di vista sociale, tanto che era stata censurata. Ovviamente, essendo un libro proibito, lo scritto circolava ancora di pi&ugrave;, ma nessuno si sarebbe mai immaginato che a qualcuno fosse venuto in mente di trarci un melodramma.</p>
<p>Oltretutto si trattava di un&rsquo;azione molto complessa, con parecchi personaggi. Mozart insistette lo stesso, rischi&ograve;, ed ebbe successo grazie alla benevolenza dell&rsquo;imperatore. Da Ponte ne trasse una commedia squisita, con tanta parte di umanit&agrave;: emozione, dolore, riflessione. Fu abilissimo a focalizzare l&rsquo;attenzione pi&ugrave; sulla vicenda interiore ai personaggi che sulle tematiche sociali, pur mantenendo intatto lo spirito dello scritto originale.<br /> La seconda esperienza fu quella del Don Giovanni. Ovviamente Da Ponte non fu mai moralistico, e anche in questo caso prese ci&ograve; che era stato scritto sul personaggio traendone un qualcosa di pi&ugrave; personale e originale.<br /> Nel 1810 chiesero a Beethoven di parlare dei grandi musicisti moderni. Quando arriv&ograve; il turno di Mozart egli lo descrisse come un sommo genio, ma lo accus&ograve; di aver scritto il Don Giovanni. Questo perch&eacute;? Perch&eacute; Beethoven, sia pure in senso molto ideale e senza alcuna venatura di violenza, era essenzialmente un moralista. Egli intendeva il Don Giovanni come la celebrazione del male, perch&eacute; il male vi si presenta in maniera cos&igrave; grandiosa che non pu&ograve; non essere ammirato. Effettivamente gran parte di questa operazione &egrave; dovuta a Da Ponte, che ha radicalmente trasformato l&rsquo;originale di Tirso De Molina, sebbene lo stesso testo fosse gi&agrave; stato portato nel tetro musicale pi&ugrave; volte &ndash; ad esempio con Gazzaniga, su libretto di Bertati, che lo music&ograve; circa cinque anni prima della versione di Mozart.<br /> Il duo Mozart-Da Ponte sapeva benissimo di cosa si trattava, perch&eacute; aveva davanti un modello di poco precedente che aveva riscosso un buon successo. Andavano alla ricerca di un piatto forte, di carattere aristocratico ma capace di allargare la fascia di pubblico alla quale si rivolgevano.<br /> Ne usc&igrave; un lavoro straordinario, che per&ograve; manteneva qualcosa della versione originale. Sicuramente non venne mantenuto il clima da Controriforma per cui il malvagio, laddove la societ&agrave; fallisce, viene punito dalla volont&agrave; divina. La morale tornava per&ograve; a ripetersi, cos&igrave; come si rinnovava la carica eversiva del libertino.<br /> La vicenda originaria risentiva inoltre di una situazione storico-politica che vorrei precisare. Nella seconda met&agrave; del Cinquecento, in Spagna, la situazione politica &egrave; determinata dal regno di Filippo II, uno dei primi sovrani ad aver instaurato un potere assoluto e ad aver gettato le basi del potere centralizzato moderno. Ci&ograve; provoc&ograve; una fortissima pressione sull&rsquo;aristocrazia, che reag&igrave; anche ideologicamente teorizzando una sorta di libert&agrave; del gentiluomo di provincia contro la prepotenza del potere centrale. In Don Giovanni questo dato si configura in maniera precisa, nell&rsquo;originale ma anche nella versione di Da Ponte. Il fatto che don Giovanni voglia sedurre donna Anna ha un significato particolare: non si tratta semplicemente di una ragazza da aggiungere alla sua lista, ma della figlia del Commendatore, che &egrave; il rappresentante del re a Siviglia. &Egrave; uno sfregio verso il potere centrale attuato da un uomo che vuole rivendicare le antiche libert&agrave;.</p>
<p>La parola &ldquo;libertino&rdquo; nasce proprio nel tardo Cinquecento e si lega a personaggi del genere, ossia a quei nobili che rivendicano la propria libert&agrave; di comportamento nei confronti di tutte le oppressioni, anche quella della chiesa verso i costumi. Ovviamente l&rsquo;uomo comune fu colpito principalmente dal loro comportamento irregolare sotto il profilo sessuale e familiare, e da qui l&rsquo;attuale significato.<br /> All&rsquo;epoca di Mozart questo don Giovanni si rivel&ograve; al passo con i tempi, perch&eacute; sembr&ograve; sposare proprio quelle idee che allora risultavano pi&ugrave; rivoluzionarie ed avanzate.<br /> Nel finale del primo atto si svolge una festa organizzata da don Giovanni per sedurre una contadinella, Zerlina. A questa festa, che si svolge nel suo palazzo, vengono invitati tutti i contadini dei dintorni. Arrivano per&ograve; degli individui mascherati, che hanno intenzione di partecipare all'evento per ucciderlo. Leporello, che lo ignora, li scorge dalla finestra e chiama don Giovanni, il quale gli dice di invitare anche loro. Nel momento in cui entrano a palazzo, don Giovanni canta: &ldquo;E&rsquo; aperto a tutti quanti, viva la libert&agrave;!&rdquo;, e tutti gli fanno eco: &ldquo;Viva la libert&agrave;!&rdquo;. &Egrave; veramente travolgente: non ci sono pi&ugrave; barriere tra i ceti sociali, non ci sono pi&ugrave; barriere di costume. Qui si pratica l&rsquo;amore libero. Ci&ograve; per l&rsquo;epoca era veramente incredibile: non a caso Don Giovanni fu musicato da un massone, e anche Da Ponte era iscritto alla massoneria. Meraviglia il fatto che fosse rappresentata una cosa del genere.</p>
<p>---<br /></p>
<p><b>Saverio Franchi</b> &egrave; insegnante di storia della musica al Conservatorio di Perugia e all'Universit&agrave; della stessa citt&agrave;.</p>]]></content>
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		<issued>2008-07-27T17:00:00+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Con Hugo]]></title>
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		<created>2008-07-20T17:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Segnaliamo e pubblichiamo il numero del 6 Luglio 2008 de &quot;La Domenica di Repubblica&quot;. <br />Le prime tre pagine sono dedicate a <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Pratt">Hugo Pratt</a>, attraverso due articoli scritti rispettivamente da Michele Serra e dalla figlia di Pratt, Silvina. <br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.06%20-%20La%20Domenica%20di%20Repubblica.pdf"><br />La Domenica di Repubblica - 06.07.2008</a><br /><br />Esce infatti anche in Italia il libro della figlia &quot;<span style="font-weight: bold;">Con Hugo</span>&quot; per i tipi di <a href="http://www.marsilioeditori.it/" target="_blank">Marsilio Editori</a> (256 pagine, 16 Euro).  <br /><br />
<div style="text-align: center;"><img align="absmiddle" src="/public/Con Hugo - Cover.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />E' in libreria dall'8 Luglio ed &egrave; stato presentato a Venezia nello stesso giorno al museo di <a href="http://www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?musid=7&amp;sezione=musei" target="_blank">C&agrave; Rezzonico</a>. <br />Il disegnatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milo_Manara" target="_blank">Milo Manara</a> definiva il suo amico e maestro Hugo Pratt &quot;<span style="font-style: italic;">la persona pi&ugrave; libera che io abbia mai conosciuto</span>&quot;.  <br />Pubblichiamo qui di seguito anche la rassegna stampa dei principali quotidiani che hanno parlato del libro nelle loro pagine. <br /><br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.06%20-%20Il%20Gazzettino.pdf">Il Gazzettino - 06.07.2008</a><br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.06%20-%20La%20Repubblica.pdf">La Repubblica - 06.07.2008</a><br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.08%20-%20Corriere%20del%20veneto.pdf">Il Corriere del Veneto - 08.07.2008</a><br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.08%20-%20Il%20Gazzettino.pdf">Il Gazzettino - 08.07.2008</a><br /><a href="http://www.progettodomani.org/public/2008.07.12%20-%20Arena.pdf">L'Arena - 12.07.2008</a><br /><br />Grazie a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corto_Maltese" target="_blank">Corto Maltese</a>, personaggio originalissimo della Storia del fumetto, Hugo Pratt fa parte a pieno diritto del pantheon degli scrittori-viaggiatori, insieme a Stevenson, Conrad o London. &Egrave; ormai una leggenda. Con le sue verit&agrave; e le sue menzogne. <br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="270" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/02_cortomaltese.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />Dietro l&rsquo;immagine del disegnatore geniale, &egrave; l&rsquo;uomo messo a nudo, il padre, quello che ci racconta Silvina Pratt. Per la prima volta, la figlia minore rievoca gli anni passati accanto all&rsquo;uomo che non ha mai chiamato altrimenti che &ldquo;Hugo&rdquo;, da Buenos Aires a Parigi, passando per Venezia, l&rsquo;isola di Pasqua, Barcellona e Grandvaux, in Svizzera. Corredato da un ricco apparato di disegni inediti e foto private, &quot;<span style="font-weight: bold;">Con Hugo</span>&quot; &egrave; un documento unico su un artista d&rsquo;eccezione che compose la sua vita a immagine e somiglianza dei suoi sogni. Racconta anche il destino di una donna, in modo forte e commovente.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Silvina Pratt </span>&egrave; nata nel 1964 a Buenos Aires. Insieme alla madre, ha tradotto gran parte dell&rsquo;opera di Hugo Pratt in francese. Vive attualmente a Nantes con i tre figli.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=27"/>
		<issued>2008-07-20T17:00:00+01:00</issued>
		<modified>2008-07-20T17:00:00+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Il Cammino di Santiago]]></title>
		<id>http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=25</id>
		<created>2008-07-16T17:17:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Segnaliamo e pubblichiamo le <strong>33 </strong>puntate in formato MP3 de &ldquo;<strong>Il Cammino</strong>&ldquo;: radiocronaca del pellegrinaggio lungo il <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cammino_di_Santiago_di_Compostela" title="Wikipedia - Il Cammino di Santiago">Cammino di San Giacomo</a> compiuto da due personaggi d&rsquo;eccezione.</p>
<p>Buona parte del cammino &egrave; infatti percorso dalla strana coppia <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Odifreddi" title="Wikipedia - Piergiorgio Odifreddi">Piergiorgio Odifreddi</a> - <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Valzania" title="Wikipedia - Sergio Valzania">Sergio Valzania</a>: il matematico ateo militante e il cattolico direttore di <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio3/index.htm" title="Radio Rai 3">Radio3</a> hanno occasione di misurare le proprie idee lungo gli 800 chilometri del Cammino che da Roncisvalle porta alla capitale della Galizia su una delle sacre vie d&rsquo;Europa. A loro si accompagna <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Cardini" title="Wikipedia - Franco Cardini">Franco Cardini</a>.</p>
<div style="text-align: center;"><img width="170" vspace="10" hspace="10" height="NaN" align="middle" src="/public/cammino_santiago.jpg" alt="" /><br /> </div>
<p>Inoltre &egrave; aperta al pubblico a Firenze, fino al 31 Luglio, la mostra fotografica di Lorenzo Carlomagno &quot;<a href="http://www.somoscaminantes.com/indexcammino.html" target="Il Cammino di Santiago">Il Cammino di Santiago. Magico &egrave; il viaggio che unisce l'ordinario all'impossibile</a>&quot; presso il Museo di Storia Naturale (Serre dell'Orto Botanico) in Via Micheli 3.</p>
<p></p>
<p><strong> La storia</strong></p>
Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l&rsquo;Evangelista. Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni gir&ograve; la penisola iberica per compiere opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, il quale temeva che l&rsquo;apostolo potesse acquisire un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galizia e gli diedero sepoltura.<br />
<p> Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro.</p>
<div style="text-align: center;"><img vspace="10" hspace="10" border="0" align="absmiddle" alt="" src="/public/camino_logo.gif" /><br /> </div>
<p><span id="more-93"></span></p>
<p>Nell&rsquo;anno 813 l&rsquo;eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svel&ograve; come il luogo delle luci indicasse la sua tomba. L&rsquo;abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scopr&igrave; il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che conferm&ograve; la veridicit&agrave; dell&rsquo;accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell&rsquo;epoca. Di qui inizi&ograve; il culto di Santiago (il nome &egrave; la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una citt&agrave; che fu denominata Santiago de Compostela (da <em>campus stellae</em>)</p>
<p>Le puntate, ognuna poco meno di 20MB e circa 25 minuti d&rsquo;ascolto, possono essere scaricate dai seguenti link:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/19434d25b4cca28e05fba526ccc70d3c73bfeb553335b1bfa200635367219d3f.html">Puntata n&deg; 01</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/97679a7c4117fb4c9dd8bca9b711aec2b57a0bdfcf87857063a66351918cf1e1.html">Puntata n&deg; 02</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/f31db1363f6e21decffb6f7931ddab57dac386867334f183aeb792923963fb35.html">Puntata n&deg; 03</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/b0d92c3da096a7d7159828ec6a700fe306fc156b68b12be86d8697b0b5b953f5.html">Puntata n&deg; 04</a></p>
<p><a href="http://www.adrive.com/public/db8db0bc1e04432e3567ee1b5908957832f53c1ce57c0e2daeb7eb59b1642bcb.html" target="_blank">Puntata n&deg; 05</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/02e0cb96f64a86e880ece2a4386a6ebfa3541bd812c99f31bab6bcda6781ca8e.html">Puntata n&deg; 06</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/25454b1fd8e860757f7e9cfc81bbf1c507864f055af2f116b323c3a452547a55.html">Puntata n&deg; 07</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/b3f2920e96c0aa30e16315d7535d74415bec0665575a38325264f0191950b3b3.html">Puntata n&deg; 08</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/c915e171e93003ffd6d2b322e68f62ca09a80a364e52232a6f7d79e219a512a5.html">Puntata n&deg; 09</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/1bf45a08ca8dc2962cde84d6d6c084e5e96121121f8a16f37aa8cbf910d33577.html">Puntata n&deg; 10</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/eee3d391fd4e91137433454ff357f098d9b057f7f350ae1fbe108f400d2e407a.html">Puntata n&deg; 11</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/e0b4660aa886bc7eca99a92a2b807d38f14eb3b27b7868e4ff60b906a83cb988.html">Puntata n&deg; 12</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/8f8b066f90a4ecd179e85092da82657d6f985b5d09bb060dc4ee1ae63e232b0e.html">Puntata n&deg; 13</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/8a06ea81e83ee87c34d2ce471a53fa48551f1a81a61b2dfc8045e2d309a4dd0f.html">Puntata n&deg; 14</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/c36989fd70f7a55d0f7b122af316513160ddf06591f7054e9093ea29ec505441.html">Puntata n&deg; 15</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/7cb398fa72fe0daeae5c29ee7d4c3d4cddc3fee477ef988f722033d8372c1e4d.html">Puntata n&deg; 16</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/bbc60f3e48c28ca1a573e68e2fd2adb5d647f9c9bcaf9145615aca9589003862.html">Puntata n&deg; 17</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/2bbd85d994bab77a6c105d34d5aff225eb114f4312f7ffb3b90c8a5ddbc4163f.html">Puntata n&deg; 18</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/5af9baed89afb244f517929bb81364c545e9b24538320d9bd30c5816d5d0a159.html">Puntata n&deg; 19</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/b40486791950984de977870af8244307667f0996fb7398d881f876d8edddc137.html">Puntata n&deg; 20</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/21b7288fa63252f7fa643da5ddaaf8e0e9df9be56aceaf54bbdd01ba6829a68e.html">Puntata n&deg; 21</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/a1fa97ccf52b0acd54b48ffe25fab02c69bc3ce358703da6dc4b3b3e654133fc.html">Puntata n&deg; 22</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/9b5d938adb9a01a1bd002b8883caa25ff7312b7d46eda0be2446004f08789302.html">Puntata n&deg; 23</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/18f5a1af43bef9525c46c8608d3c13f426b9a8568e0ad66ae10de93b73bd256f.html">Puntata n&deg; 24</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/677f94d5c761b618e4ad06eb7d0647d83b591d1f1331aaab6c0948a694a97c2a.html">Puntata n&deg; 25</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/4a4ed7ff08dce1294573e497a3dace101f1197c2b21058cc7d586e3174f97d24.html">Puntata n&deg; 26</a></p>
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<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/528c73b2ec2ae5b1101dbfd6d8ef26f8cca27809f8fc68db4526725ed65eabf8.html">Puntata n&deg; 30</a></p>
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<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/3cf5fb6a5fdb575a02d0a39cdfcc76c990196d10308b8e9ba1018c3c2f5922a8.html">Puntata n&deg; 32</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/79e70d436e2728bbfb36f0be747eb7bd47cd1731ff8a11533cdc73374da7e8ec.html">Puntata n&deg; 33</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.adrive.com/public/e2533d513c23ce78f90f5b8cb9fee30352725ce947cdfa983ab4e36fd8cb5800.html">Tutte le puntate (circa 550MB)</a></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=25"/>
		<issued>2008-07-16T17:17:00+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Lettera a un Fratello]]></title>
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		<created>2008-07-14T12:00:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Carissimo,<br />in questo clima Solstiziale, con le sue consuete celebrazioni che tutti ci accomunano, il pensiero corre alle variazioni cosmiche, pur in un'apparenza immutabile; alle porte che si chiudono e che si aprono; al vecchio, simbolicamente purificato dal fuoco e alla purezza del nuovo, non ancora contaminato e quindi immune da ogni ipotesi di purificazione.<br />Come non ripercorrere, a ritroso, dai due Giovanni a Giano, la lunga via del Mito e andare oltre, fino alla matrix dove i sentimenti prendono forma?<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="170" height="NaN" align="absmiddle" alt="" src="/public/Tomba_danzatrici.jpg" /><br /></div>
<br />Ci sar&agrave; qualche dotto che abbia voglia di cogliere il senso esistenziale della Mitologia, restituendole la dignit&agrave; che ebbe presso gli antichi, in un cosmo equilibrato che non era &quot;meno&quot; dell'oggi, ma semplicemente &quot;altro&quot;?<br />O qualche Alchimista sopravissuto alle dosi massicce di anestetico che la moderna massoneria dissemina per continuare a navigare a vista, che nella sua Officina riprenda i quattro elementi, Terra, Aria, Acqua, Fuoco, e li collochi al Centro?<br />C'&egrave; una Storia potata, dai tempi del Cristianesimo costantiniano, che via via riaffiora, sotto le ceneri; ed &egrave; Pagana.<br />E, per quanto osteggiata e demonizzata, non &egrave; mai stata contro niente; nata dall'uomo e trasmessa nei millenni, ha accompagnato le moltitudini, le nascite, le morti, prima che qualcuno la seppellisse come &quot;peccato&quot;.<br />Analoga al destino che ebbe la Gnosi, parte colta, non avversa, di un Cristianesimo ormai disinvolto e sommamente crudele, diventato religione di Stato, condannata e perseguitata come Eresia.<br />Inevitabile, quando qualcuno si arroga il diritto di possedere la Verit&agrave;.<br />&Egrave; una Storia stupenda, ancora l&igrave;, nei suoi siti archeologici scoperti e in quelli che ancora s'ignorano: ma c'&egrave;; c'&egrave; stata: non &egrave; una invenzione, da Giza a Qumr&agrave;n.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il Mito</span><br /><br />Gi&agrave; nella parola esprime un'idea di forza (il suo significato, in greco, &egrave; &quot;narrazione&quot;). <br />Religiosi od Eroici, tutti i Miti hanno in comune due diverse chiavi di lettura: una essoterica, divulgativa e favolistica e un'altra, esoterica, simbolica e riservata a pochi.<br />Alcuni studiosi si spingono pi&ugrave; in l&agrave;, come Giambattista Vico, secondo cui la Storia, mai scritta direttamente dall'uomo, &egrave; rivelata dall'acume di questi nel districare l'intreccio delle antiche credenze.<br />Per cui i miti greci e romani, ad esempio, altro non sarebbero che l'espressione fantastica di fatti reali (pensa alla guerra di Troia).<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="180" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/Labirinto.JPG" alt="" /><br /></div>
<br />Comunque lo si collochi, il Mito &egrave; stato e resta un Valore; per alcuni immenso, come ponte fra l'umano e il divino; per altri, domestico, entro i limiti della propria trib&ugrave;, ma sempre un archetipo, una storia narrata.<br />L'uomo ha bisogno della sua Utopia e il Mito la racconta.<br />La &quot;Lapis exilis&quot; c'era gi&agrave;, prima che la cercassero; c'erano gi&agrave; le leggi universali, la Luna e le maree, i pianeti e le stelle, prima che li studiassimo.<br />E c'era anche, perfetto nella sua imperfezione, l'amore fra l'uomo e la donna; l'elemento Solare creativamente legato a quello Lunare: l'Esoterismo ne &egrave; stato una chiave di lettura, ma c'era gi&agrave;.<br />Gran parte dei Simboli radica nei ricordi, nelle voci trasmesse ad orecchio fra gli Iniziati: foreste di parole, di gesti, di segni, che ti entravano in casa, con la leggerezza di una fiaba o il peso di una profezia; e intorno al fuoco, nascevano storie.<br />Le storie dei focolari valgono, perch&eacute;, almeno, possono vantare una genealogia.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Oggi</span><br /><br />Le storie che ci raccontano, oggi, invece, sono senza radici; non sono neanche un fatto di forma &ndash; che gi&agrave; sarebbe qualcosa &ndash; ma, pi&ugrave; miseramente di consuetudine o, se preferisci, di professione.<br />&Egrave; triste constatare che, dopo secoli dalle Confraternite di Mestiere a cui tanto dobbiamo, la postmodernit&agrave;, oltre a nausearci con la faccia di bronzo del politico, abbia saputo plasmare la statuetta d'argilla del massone.<br />E te li ritrovi l&igrave;: ci sei in mezzo e, in quanto mestieranti, hanno interessi e profitti da difendere e lacch&eacute; sempre disponibili. Se poi decorati con sciarpine e nappine, levitano da terra, perch&eacute; &quot;speciali&quot;; funzionali a un sistema invasivo  che tutti ossequiano nel pubblico e criticano nel privato.<br />Capaci di disquisire e incapaci di distinguere fra la Tradizione e l'effimero. Vincolati al carroccio pesante che trainano e slegati dagli Ascari che schiacciano: numeri in crescita, elevati a potenza, come stratificazione coesa della casta.<br />Anni luce di distanza dal ricordo pi&ugrave; sfumato della Libera Muratoria.<br /><br />Mille volte ho pensato che non ne valesse la pena; che dopo anni di illusioni, di delusioni, di disillusioni, il buon senso consigliasse altre rotte ed altri approdi. Quanto meno un po' d'aria pulita!<br />Ma, c'&egrave; un &quot;ma&quot; che ci frega.<br />La presenza degli &quot;altri&quot;, che avvertono disagi simili; che sono disorientati e ti caricano delle loro speranze, che ti obiettano che non puoi essere cos&igrave; egoista e limitarti a pensare e a scrivere; che ti convincono di aver bisogno di te, per come sei (anche se poi ti buggerano), sino al punto che, inconsapevolmente, ti dimentichi dell'ego storico e, salute permettendo, ti senti obbligato a sostenerli, ad ascoltarli, a difenderli, se necessario.<br />Non &egrave; eroismo, ma semplicemente Spirito Massonico.<br />Vista cinicamente, &egrave; questa la Fregatura.<br />Se per&ograve; nessuno facesse questo, avrebbero ragione &quot;loro&quot; nel difendere il bottino dell&quot;'appropriazione indebita&quot; dell'Ordine.<br />A noi basta &quot;l'onore&quot; di imbracciare una spada dalla lama pulita, giusto perch&eacute; non ci va d'interpretare il ruolo del Profeta disarmato e l&igrave; ci fermiamo. Un po' poco, non ti pare?<br />Resta un sassolino nella scarpa, per le cose di cui sopra.<br />L' aver scelto, nel ventaglio delle possibilit&agrave;, di dare testimonianza di un modo d' &quot;essere&quot; Massone, prima che di &quot;fare&quot;, oltre ad onorare, senza strombazzi, l'Ordine, ci conferma nella serena appartenenza alla Tradizione, della quale non &egrave; pensabile alcun surrogato.<br />Astenendoci dalle grandi manovre e senza l'ausilio di truppe cammellate, questa appartenza ha carattere di reciprocit&agrave;: vero che noi apparteniamo all'Ordine, per ci&ograve; stesso l'Ordine ci appartiene.<br />Vuol essere per un cm quadrato, ma abbiamo il dovere di difendere tale propriet&agrave; e senza sconti.<br />Significa evitare di subire pedissequamente e, da uomini del dubbio, promuovere la capacit&agrave; critica di chi dimentica la dotazione, secondo natura, di &quot;penduli&quot;. <br />Fatica immane, mi dirai, che rischia di collocarci in una conflittualit&agrave; permanente; ma se il Servizio &egrave;  stravolto dal Potere e questo, supinamente, impone il servizio, noi, che stiamo a farci?<br />&quot;Essere, non essere&quot; &ndash; &egrave; il problema di sempre.<br />Io non posso accettare che in Massoneria si facciano &quot;ragionamenti pratici&quot;; che ci si appaghi delle manifestazioni oceaniche; che si cerchino alleanze nelle istituzioni, nei circoli; che si contrabbandi la minuteria metallica dei gadget, per Simboli Esoterici, sino ad allestire la &quot;Porta Portese&quot; dei posti in platea; che si tuoni (anche ad Alghero) contro Fratel Pasquino (da cui peraltro dissento), dimentichi d'esserne i legittimi genitori.<br />In questo, la mia tolleranza, si corazza di incazzatura.<br />Si pu&ograve; tollerare la frode, nel mondo profano; si pu&ograve; ammettere che il dritto abbia soppiantato il galantuomo (parola ormai desueta che va scomparendo dai vocabolari); si pu&ograve; anche essere fatalisti e catastrofici: ma in Massoneria, no.<br />Il Cambiamento &egrave; l'essenza della Libera Muratoria; di s&eacute;, in primo luogo e di riflesso, della societ&agrave;.<br />Bellissimo concetto, che potrebbe stamparsi sopra una scatola di detersivo e ne aumenterebbe la vendita.<br />Il Cambiamento non ce lo regala nessuno, meno che mai chi &egrave; dedito all'autoconservazione.<br />Il cambiamento non &egrave; un ariete; non deve sfondare nessuna rocca: di porte terrene sbattute in faccia a vario titolo se ne pu&ograve; gi&agrave; essere stufi; ma la capacit&agrave; di dire; la possibilit&agrave; di esprimersi liberamente, senza venire automaticamente incasellati fra i Talebani; il diritto di dissentire senza dimenticare il dovere di rispettare quello che non si accetta; la forza di rimuovere, pietra su pietra, i muretti a secco che separano, in una sorta di &quot;ideologia delle chiudende&quot;, Fratello da Fratello, questo s&igrave;, dobbiamo avere la determinazione di compierlo.<br /> Il Cambiamento ce lo costruiamo con le nostre mani e per il fatto che sappiamo pensarlo, abbiamo la forza di realizzarlo.<br />Non c'&egrave; perfezione rituale che tenga. Non c'&egrave; appagamento formale nell'estetica; non c'&egrave; bravura dialettica, disinvoltura logica o acutezza semantica; il fine, la ragione per cui, il delta alluvionale, non pu&ograve; che essere: &quot;<span style="font-weight: bold;">S e r v i r e</span>&quot;.<br />Facile giocare con le parole e sottolineare che ci&ograve; vuol dire: &quot;non servirsi&quot;.<br />Se l'obiettivo non &egrave; l'Uomo, con il suo dramma esistenziale, si pu&ograve; anche cavalcare P&egrave;gaso, ma non si va da nessuna parte.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="170" height="NaN" align="absmiddle" src="/public/pegaso.gif" alt="" /><br /></div>
<br />Narciso si appagava della propria immagine riflessa, gratificante fino a che l'acqua, increspandosi, la spezzava.<br />Se la Massoneria, nel suo scorrere millenario, nonostante gli ostacoli e gli straripamenti, non riprende, come i grandi fiumi che seguitano ancora ad andare, una volta in mare, la propria vocazione di Spazio, ha definitivamente perso il suo appuntamento con la Storia.<br />I fiumi seguono la loro spinta naturale, sino a sfociare; per farlo non necessitano del gradimento, della legittimazione del mare.<br />Vanno, perch&eacute; nati per andare e restano quel che sono a lungo, prima di darsi.<br />La &quot;trasparenza&quot; &egrave; un'arma a doppio taglio: ti rende visibile per ci&ograve; che credi di essere e ti impedisce di vedere quello che dovresti essere, che gli altri sanno e non vedono.<br /><br />Perdona la logorrea. Ho detto.<br />Al piacere di leggerti.<br />Un Triplice Fraterno Abbraccio. <br /><br />08.07.08 <br /><span style="font-size: 16pt; font-family: Arial;"></span>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=24"/>
		<issued>2008-07-14T12:00:00+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Non so né leggere né scrivere... Il senso dell'apprendistato]]></title>
		<id>http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=23</id>
		<created>2008-07-04T20:49:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Recentemente <a href="http://www.luigipruneti.it/" target="Luigi Pruneti">Luigi Pruneti</a> S.G.C.G.M. della <a href="http://www.granloggia.it" target="Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.">Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.</a> riguardo al periodo di apprendistato ha dichiarato che, dal momento che l&rsquo;Apprendista non sa n&eacute; leggere n&eacute; scrivere, ha il dovere del silenzio, dovere che deve essere esteso anche a tutti quegli eventuali scritti che volesse produrre. <br />
<div style="text-align: center;"><img width="170" height="170" border="0" alt="Silenzio" src="/public/Silenzio.png" /><br /></div>
E&rsquo; un tema che non manca mai di portare al confronto le considerazioni pi&ugrave; varie, a partire da tutti quei MM.VV. e/o Sorveglianti che ritengono necessario valutare il lavoro svolto nel silenzio da un apprendista tramite <span style="font-style: italic;">test </span>(leggi &ldquo;Tavole&rdquo;) periodici che spesso hanno il solo risultato di rassicurare se stessi sul proprio operato in Loggia.<br />
<div style="text-align: center;"><br /></div>
Il problema &egrave; che la Loggia non &egrave; una classe scolastica, il M.V. non &egrave; un docente e il ruolo dei Fratelli non &egrave; quello degli alunni.<br /><br />Troppo spesso nei nostri Templi si fa confusione tra questi luoghi.<br />Il silenzio cos&igrave; sofferto da parte degli apprendisti, vissuto come limite imposto e mal sopportato, &egrave; una dimensione privilegiata in cui cercare la propria Via.<br /><br />Tanti si avvicinano alla Massoneria perch&eacute; &ldquo;sentono&rdquo; affinit&agrave; e sintonia per gli ideali che esprime; troppi si sentono gi&agrave; arrivati e troppo pieni di se stessi tanto da non aver spazio per amare gli altri. E gli scritti riflettono questa situazione somigliando a dotte ricerche teoriche su questo o quell&rsquo;altro simbolo. Ma una tavola non &egrave; questo. &Egrave; l&rsquo;espressione del simbolo in noi, &egrave; ci&ograve; che attraverso il simbolo si muove (si smuove) e agisce. &Egrave; l&rsquo;energia che lavora in noi per produrre frutti dentro e fuori la Loggia.<br />&Egrave; la voce che grida nel deserto. Ma per sentire quella voce occorre fare il deserto del nostro ego nel Silenzio del Tempio.<br /><br />21.06.2008]]></content>
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		<issued>2008-07-04T20:49:43+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[A proposito dei solstizi]]></title>
		<id>http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=21</id>
		<created>2008-06-21T10:19:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La celebrazione dei Solstizi  non nacque nelle Logge Massoniche; ha origini remote ed &egrave; legata al culto del Sole, talmente importante, nell&rsquo;antichit&agrave;, che a Roma, sotto l'imperatore Aureliano (270-275) fu elevato a religione ufficiale dell'impero, con riferimento a Mithra, divinit&agrave; solare persiana, molto pi&ugrave; lontana nel tempo (nel 1400 a.C. &egrave; fra gli dei di Stato dell'impero mesopotamico).<br /><br /><img hspace="2" align="left" src="/public/Litha.jpg" style="width: 167px; height: 167px;" alt="" /><br />Ma per dare un'idea di che cosa il Sole abbia significato per l'uomo, fin dalle epoche primitive, necessita uno sguardo pi&ugrave; ampio e una riflessione globale sugli albori di una pratica cultuale condivisa e distribuita su tutta la terra, perch&eacute; l&igrave; radica la Tradizione. <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il Culto del Sole</span><br /><br />Quando non identificato con Dio, gli &egrave; andato, per&ograve;, molto vicino. Il suo valore simbolico, la sua emanazione vitale, manifesta, con luce e calore, fanno dire a Platone che a Lui si devono, il Bene, l'Intuizione, la Conoscenza.<br />Immagine di una provvidenza superiore, pensato come figlio del Titano Iperi&ograve;ne e di Tea (o, secondo altri, di Eurifa&egrave;ssa &quot;Quella che risplende&quot;), non sempre fu divinit&agrave; al maschile; interessante, perch&eacute; richiama il retaggio della Dea Madre; se per gli Egizi fu Ra ed Horus (ma non solo, con Amenophis IV &ndash; Akhenaton, fu Aton); se per i Persiani fu Ormuzd e Mitra; se per i Grecoromani fu Elios e Apollo; fu anche al femminile Amaterasu, per i Giapponesi e per i Germani, Sunna.<br /> Ovunque adorato, fu, ancora, B&egrave;lo, nel mito Caldeo; M&ograve;loch in quello Cananeo; Belfagor, in quello Moabitico; T&agrave;mmo per gli Idumei; Adad o Adone per i Fenici; Atide per i Frigi; Assab&igrave;no per gli Etiopi; Ammone per i Libii; Odino per gli Scandinavi.<br />A Lui furono consacrate le citt&agrave; di Eliopoli, in Egitto e di Balbek, in Siria.<br />Noti i templi dedicatigli a Palmira e Babilonia; meno noto uno fra i sette Pir&egrave;i della Persia a lui consacrato. A Lui fanno riferimento molti attributi  di luoghi e persone elevati a simbolo (tipo il Sol Levante per i Giapponesi ed il Re Sole, Luigi XIV, per i Francesi).<br />Tutti ricordano il significato attribuito alle eclissi nell'antichit&agrave;; lo sgomento, la paura ed i riti propiziatori per il ripristino della normalit&agrave;, comprensiva anche dei suoi soprusi e delle sue infamie, entrambi con la connotazione della sicurezza.<br />Le speculazioni del pensiero legate al Suo sorgere ed al Suo tramontare, sono innumerevoli. La ritualit&agrave; dei solstizi nasce come intervento propiziatorio e rafforzativo umano a garantire l'alternarsi del giorno con la notte ed il ciclo delle stagioni. Da qui i fuochi, distribuiti presso tutti i popoli e aventi tutti il medesimo scopo.<br />N&eacute; si possono dimenticare i sacrifici umani della Florida, della Virginia, del Per&ugrave;, in particolare, aventi lo scopo della sua ricomparsa quotidiana.<br />Per gli Egizi il Sole era il Centro attorno a cui i pianeti ruotavano e verso cui i Faraoni si dirigevano, al momento del trapasso. Era una concezione di ordine cosmico che si tentava di trasferire sulla terra secondo una proiezione ortogonale delle principali costellazioni; che scandiva i ritmi e si apriva agli uomini svelando e rivelando i &quot;perch&eacute;&quot; secondo formule magiche. <br />
<div style="text-align: center;"><br /><img width="NaN" height="150" align="absmiddle" src="/public/siriusmanstars.jpg" alt="" /></div>
<br />Si &egrave; concordi nel ritenere che la Magia sia stata il primo mezzo di comunicazione fra l'umano e il divino.<br />Anche sotto il profilo esoterico il Sole, in quanto energia vitale positiva (maschile) penetra e feconda la Terra, energia negativa (femminile).<br />Il frutto di questa unione, la sua sintesi, sar&agrave; lo Spirito, di cui la Genesi: &quot;&hellip;e la terra era informe e vuota, e le tenebre erano sopra la faccia dell'abisso; e lo Spirito di Dio si muoveva nelle acque&quot; (Genesi, 1 &ndash; 2)<br />In Grecia, come per gli Egizi, questa idea nota come &quot;elioteismo&quot;, venne ripresa e fatta propria dalla scuola Stoica fondata ad Atene da Zenone di Cizio, nel III sec. a.C.<br />Il ruolo energetico negativo della Terra &egrave; svolto spesso dalla Luna, associata al Sole; per i Druidi il culto fu lunare.<br />C'&egrave; una costante che accompagna, secondo un ordine atemporale, la ricerca del &quot;Centro&quot; cosmico da parte delle elit&eacute;s; cos&igrave; i Caldei, i Persiani, gli Egizi, i Greci, i Romani, gli Gnostici, i Templari, i Rosacruciani, gli Illuminati, i Massoni, altro non sono che gli anelli di una ideale Catena Iniziatica che supera gli spazi fisici e riconduce, ininterrotta, la stessa intuizione verso il Cardine unico da cui ogni vibrazione energetica muove ed a cui ritorna.<br />Entro la ristretta gabbia del nostro tempo, possiamo dire che si porta bene i suoi anni, il Sole. Magari invecchier&agrave;, ma non &egrave; per ora.<br />L'equazione: Luce, Calore, uguale Vita, &egrave; passata, immutata, attraverso le tre fasi fondamentali del percorso esistenziale dell'uomo: la magica, la religiosa, la scientifica, restando se stesso anche nella quarta: il postmoderno, che non si sa bene che cosa sia rispetto alla modernit&agrave;, ma deve pur essere qualcosa.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Mithra</span><br /><br />Portato in Occidente dalle legioni romane, il culto di Mithra merita una attenzione particolare, per la lunghissima durata della sua religione, per i suoi significati esoterici ed essoterici, per l'influsso (oltrech&eacute; per la rivalit&agrave;) che ebbe in seguito col nascente Cristianesimo, debitore al Mithraismo di straordinarie similitudini.<br />Qualche storico si &egrave; sbilanciato ad affermare che se il Cristianesimo non fosse prevalso, l'Europa sarebbe stata Mithraica.<br /><br /><img width="NaN" height="150" align="left" alt="" src="/public/mithra_trasparent.png" />In questo continente si diffuse e soppiant&ograve; altre religioni mediorientali, come i culti di Osiride, di Attis (divinit&agrave; frigia), di Adone, mantenendo, tuttavia, con questi un comune denominatore di origine al femminile: la fertilit&agrave; generatrice della Terra, quindi il culto della Dea Madre, Astarte o Cibele.<br />In quanto divinit&agrave; solare, Mithra &egrave; garante dell'ordine cosmico e dell'alternarsi delle stagioni, ma anche, sul piano morale, &egrave; il difensore dell'uomo, dei patti e dei giuramenti, delle leggi e del loro rispetto, della fedelt&agrave; e della verit&agrave; (e basterebbe questo per intuire l'importanza che ebbe). Inoltre, i suoi tratti guerrieri, evidenti nella sua rappresentazione, armato di mazza e su un carro trainato da cavalli bianchi, ne fecero il dio prediletto dei combattenti.<br />L'imperatore Commodo (180-192) si fece iniziare ai suoi misteri e Giuliano l'Apostata fu l'ultimo baluardo di questa religione cos&igrave; temuta dai Cristiani.<br />Anche nel Mithraismo abbiamo un battesimo, un cibo sacro (pane, acqua e vino) consumato e condiviso in memoria dell'ultimo pasto del maestro che, subito dopo, ascese al cielo col carro del Sole.<br />La sua religione richiedeva che i fedeli combattessero il male, con particolare riferimento alla menzogna ed alla impurit&agrave; dei sensi.<br />Era garantita all'uomo la resurrezione e la beatitudine, alla fine dei tempi, tramite una bevanda dell'immortalit&agrave; (tutte cose che hanno avuto un certo mercato fra la buona gente).<br />Non solo; il Cristianesimo nascente fece coincidere la data della nativit&agrave; di Ges&ugrave; (che secondo alcuni studiosi sarebbe nato in estate, verso la fine di giugno) con la Festa del Sol Invictus, il 25 dicembre.<br /> Ci&ograve; non deve stupire, perch&eacute; il Cristianesimo, con la sua forza dirompente, comparve ad un certo punto della storia dell&rsquo;uomo, ma prima, molto prima, c&rsquo;era l&rsquo;uomo, gi&agrave; col suo sentimento religioso, con la sua morale, la sua scienza, la sua grandezza e la sua miseria.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Giano</span><br /><br />Anche per  questa divinit&agrave;, espressamente romana delle origini, si intravede un mito solare al maschile, riferito a Diana.<br />Inizialmente spirito protettore della porta (Janua), da cui possono penetrare mali e sfortuna, fu elevato a dio domestico, e, come Vesta, inserito nella religione di Stato. Per estensione, gli fu attribuita la funzione di apertura delle porte del cielo al mattino, e della loro chiusura alla sera.<br />Fu rappresentato con due facce (bifronte) a simbolo speculare dell'entrata e dell'uscita (ma anche, in senso divinatorio, passato e futuro) e, in quanto protettore di Roma, l'anno cominciava con lui (Januarius). Alle Calende di gennaio ricorreva la sua festa. Interessante notare che in tale circostanza , mentre si ornavano le porte delle case con rami d'alloro, ci si scambiava doni ed auguri.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="NaN" height="250" align="absmiddle" src="/public/IHS-gianni_trasparent.png" alt="" /></div>
<br />Dio del principio, a lui si attribuiva la nascita della religione, cos&igrave; come il conio delle monete metalliche (nel dritto delle monete romane compariva l'effige di Giano e nel rovescio una nave).<br />Al mitico Numa Pompilio si fa risalire la costruzione del Templum Jani nel Foro, simbolo della pace e della guerra; in quest'ultimo caso restava aperta una porta del tempio che veniva richiusa con un rito solenne, raggiunta la pace.<br />Nulla aveva inizio a Roma, senza l'invocazione a Giano, dio delle &quot;Porte&quot; astrali, dei Solstizi d'inverno e d'estate, celebrati presso tutti i popoli.<br />Per i Greci &quot;Porta della Luce&quot; quello invernale e &quot;Porta dei Padri&quot; (o degli uomini, quello estivo).<br />Porte, quindi passaggi, cambiamenti, variazioni della Luce, anche sul piano esistenziale umano che, indipendentemente dal livello di civilt&agrave;, e dall'appartenenza religiosa, era intessuto di sacralit&agrave;.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dubitare &egrave; dell'uomo</span><br /><br />Bisognerebbe andarci pi&ugrave; cauti nell'identificare il senso del sacro che accompagna l'uomo sin dalla notte dei tempi, con le religioni, qualunque esse siano, perch&eacute; ad una riflessione serena, potrebbero apparire come risposte organizzate, garanti di ci&ograve; che assolutamente si ignora, ma, al meglio, si presume poter essere, e soprattutto garanti di uno status privilegiato e indiscutibile dei vertici.<br /><img width="NaN" height="100" align="left" src="/public/124px-Solstices_and_equinoxes.ant.svg_trasparent.png" alt="" /><br />Il mistero ci avvolge, lo riconosceva anche Einstein, ma quel divino che &egrave; in noi, pi&ugrave; o meno avvertito; quel senso di privazione per qualcosa che &egrave; nostro, ma non qui; quell'armonia che spande dall'idea di un Ordine Universale da cui partiamo ed a cui torniamo, possono essere il nostro filo diretto e non richiedere alcun intermediario.<br />&Egrave; meno consolatorio della scorciatoia per l'al di l&agrave; col biglietto &quot;tutto compreso&quot; che ti garantiscono le religioni, ma forse meno infantile e pi&ugrave; maturo.<br />Peraltro la paura fa presa e crea la speranza (che &egrave; sempre figlia della paura). L'impalcatura cristiano-cattolica ne &egrave; la massima espressione, con la paura dell'inferno e la speranza del paradiso, fertilizzata attraverso l'uso storico del confessionale.<br />Nessun impero economico che si conosca  ha mai realizzato tanto, spendendo cos&igrave; poco.<br />Ma oggi, che di giorno in giorno, nuove scoperte ci obbligano a rivedere la Storia, a volte sconcertanti come le probabili piramidi in Serbia, vicino a Sarajevo, dieci volte pi&ugrave; grandi di quella di Cheope a Giza; oggi non possiamo accettare che sia bastato l'incendio della Biblioteca di Alessandria ad opera di primi cristiani un po' troppo zelanti, e i roghi di migliaia di testi, per farci dimenticare l'antica cultura, la morale della saggezza, la poesia e la musica; e la filosofia (!) trasmesseci dai Padri.<br />Il rito pagano bisognerebbe pensarlo sentito ed eseguito nella sua solennit&agrave; e nel suo significato simbolico, reso grande non da ci&ograve; che era, ma dalla grandezza del bisogno di sacralit&agrave; dell&rsquo;Uomo.<br />I culti della Natura avevano una loro funzione ed una loro bellezza, in una societ&agrave; matura, che rifletteva sul mistero delle proprie origini. La scienza d&rsquo;oggi ci dice, con Einstein, che: &ldquo;Solo chi ha il senso dell&rsquo;insondabile Mistero che lo circonda, pu&ograve; essere uno scienziato&rdquo;&hellip;Non siamo molto lontani da allora, circa le nostre origini.<br />E non deve sconcertare  il significato simbolico e la coincidenza voluta di certe date, perch&eacute; si cercava di collegare il nuovo accadimento con ci&ograve; che gli era precedente, con le antiche Profezie, con l&rsquo;antica, eterna, domanda di Giustizia per tutta l&rsquo;Umanit&agrave;.<br />Cos&igrave; nacque un Dio da una vergine, nel solstizio d&rsquo;inverno, mor&igrave; e discese agli inferi, come negli antichi Miti, come accadde ad Orfeo&hellip;per resuscitare nell&rsquo;equinozio di primavera. Ebbe 12 apostoli, dodici, come i segni dello zodiaco e come i mesi dell&rsquo;anno. Il suo Trionfo sul Male, rappresentato dal Serpente (che gli antichi Egizi chiamavano Tifone e identificava il dio Seth) coincise col periodo in cui il Sole &egrave; nell&rsquo;alto dei cieli.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Le Logge di S. Giovanni</span><br /><br />Le Logge di San Giovanni di Scozia sono care alla ritualit&agrave; Massonica e armonizzano le festivit&agrave; religiose con le pi&ugrave; antiche ritualit&agrave; pagane dei Solstizi. La Massoneria studia i misteri della Natura e della Scienza e pone la Misura e &ldquo;Il senso della Misura&rdquo; nella sua massima accezione, alla base della propria natura Geometrica (squadra, riga e compasso); anzi, il Massone &egrave; (o dovrebbe essere) &quot;l'Uomo che ha il senso della Misura&quot;.<br />Cos&igrave; i due Giovanni inglobano la filosofia iniziatica collegata al dio romano Giano, una faccia del quale era rivolta al passato e l&rsquo;altra al futuro, e perpetuano il Messaggio di salvezza, rivolto a ciascuno: &ldquo;Raddrizzate le vie del Signore&hellip;&rdquo; e: &ldquo;In principio era il Verbo&rdquo;.<br /><br /><img width="NaN" height="200" align="left" alt="" src="/public/Leonardo_da_Vinci_025.jpg" />La novit&agrave; del Cristianesimo ha un suo valore perch&eacute; unisce e spiega il &ldquo;prima&rdquo; e il &ldquo;dopo&rdquo;. In tal senso ai due Giovanni si collega il &ldquo;mistero delle chiavi&rdquo; col suo antico culto di iniziazione e in tal modo essi rappresentano i limiti, primo ed ultimo, passato e futuro.<br />Il Solstizio d'estate, con l'ingresso del Sole nel segno del cancro, proietta, esotericamente, la luce Lunare sulla colonna Boaz: &egrave; la porta zodiacale degli Inferi; Janua Inferni, VITRIOL Alchemico. Il Cancro favorisce la discesa; al contrario, il Solstizio d'inverno, con l'ingresso nel segno del Capricorno, stimola la risalita: &egrave; la Porta dei Cieli, Janua Coeli.<br />Forze orizzontali e verticali che si intersecano e interagiscono, come in certi luoghi considerati &quot;magici&quot; sulla terra.<br />Sotto il profilo esoterico, a Giovanni Battista pu&ograve; riferirsi l&rsquo;Orizzontale, cio&egrave; la Livella (Isaia: &ldquo;si colmi ogni valle, si abbassi ogni collina&hellip;&rdquo; dimensione lunare, femminile, conservatrice di ogni cosa.<br />A Giovanni Evangelista invece pu&ograve; attribuirsi la Verticale, il Filo a Piombo. Il suo simbolo &egrave; l&rsquo;Aquila, sta in alto, non cammina, scende e, come Apollo, &egrave; portatore di Luce&hellip;Il suo profilo di Giano &egrave; rivolto verso l'Aurora, a significare la forza della Parola: il Logos; che non rende nella sua pienezza, tradotto con &quot;parola&quot;: &egrave; la Parola Gesto; &egrave; il Verbo che crea; &egrave; il dire e il fare insieme; molto diverso dall'inutile discarica di parole anemiche che si &egrave; soliti scambiarsi, dentro e fuori. <br />Anche l&rsquo;idea della &ldquo;riflessione&rdquo; a lui attribuita, &egrave; un&rsquo;immagine lunare, materna (la luce riflessa) ma non terrena, &ldquo;cosmica&rdquo;. Tocca quella parte di noi che non possiamo appieno definire &ldquo;nostra&rdquo;, che &egrave; il nostro &ldquo;divino&rdquo;.<br />Che ce ne accorgiamo o meno, siamo fatti anche di &ldquo;spazio&rdquo;. La nostra corporeit&agrave; occupa uno spazio.<br /> Il senso dello spazio porta all&rsquo;illimitato&hellip;, devi aggiungerci qualcosa per definirlo, per circoscriverlo: &ldquo;un piccolo spazio&hellip;&rdquo;ma lo Spazio in s&eacute;, come concetto, non ha limiti, come lo Spirito.<br /><br />16.06.2008<br /><br />_______<br /><br />
<p class="MsoEndnoteText"><span class="MsoEndnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoEndnoteReference"><span bt="" bk="" avantgarde="" style="font-size: 10pt;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span> <b><span style="font-family: Arial;">Solstizio</span></b><span style="font-family: Arial;"> &ndash; ciascuno dei due momenti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione (rispettivamente: 23&deg;27&rsquo; nord e 23&deg;27&rsquo; sud. Solstiz. d&rsquo;estate, il 21 giugno, inizio dell&rsquo;estate astronomica, l&rsquo;istante in cui il Sole cessa di alzarsi sopra l&rsquo;equatore celeste e sembra fermarsi, per poi riabbassarsi, per cui raggiunge la massima altezza nell&rsquo;emisfero nord e la minima nell&rsquo;emisfero sud &ndash; <b>Solstizio</b> d&rsquo;inverno, inizio dell&rsquo;inverno astronomico).<b> <o:p></o:p></b></span></p>
<p class="MsoEndnoteText"><b><span style="font-family: Arial;">Equinozio</span></b><span style="font-family: Arial;"> &ndash; Notte uguale al giorno &ndash; equinozio di primavera, 21 marzo &ndash; equinozio d&rsquo;autunno, 23 settembre &ndash; Ciascuno dei due punti d&rsquo;incontro dell&rsquo;eclittica col piano dell&rsquo;equatore celeste. (eclittica: traiettoria &ndash; cerchio massimo &ndash; apparente del Sole sulla sfera celeste nel suo corso annuale. Il suo nome &egrave; legato alle eclissi, che si verificano quando la Luna viene a trovarsi allineata con la Terra e il Sole sul piano dell&rsquo;Eclittica).<o:p></o:p></span></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=21"/>
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		<title><![CDATA[Discite justitiam moniti…]]></title>
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		<created>2008-06-05T23:30:00+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Imparate a coltivare la Giustizia  </span><br /><br />
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" align="" style="width: 443px; height: 177px;">
    <tbody>
        <tr>
            <td><font size="1"><img src="/public/Themis_trasparente_126x173.png" alt="" /></font></td>
            <td><font size="1"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">&quot;<font size="2">Il giusto non sparisce che quando	 </font></span><font size="2"><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">un giusto equivalente viene al mondo.	 </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">Cos&igrave; &egrave; scritto: <br />il sole tramonta e il sole sorge&quot;	  	</span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; font-family: Arial;">(Talmud, Yoma, 38b)	  </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">&quot;Pio</span></font></font><font size="1"><font size="2"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;"></span></font></font><font size="1"><font size="2"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">ve sul giusto e piove sull'ingiusto; </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">ma sul giusto piove di pi&ugrave;, </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">perch&eacute; l'ingiusto gli ruba l'ombrello&quot; </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-weight: bold;"><span style="font-family: Arial;">(Lord Bowen, da Sands of Time)</span>   </span></font></font></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<span style="font-style: italic; font-weight: bold;"><br /><br /></span>Due modi diversi e fra loro lontani per introdurre un ragionamento non facile sulla Giustizia; solenne il primo, leggero e attuale il secondo, richiamano la nostra attenzione sul valore Essenziale che l'idea di Giustizia ha avuto in tutti i tempi, presso tutti i popoli e la sua collocazione centrale come Simbolo nell'Esoterismo.<br /><br /><br />Parallelamente e per contrasto, la massima aspirazione regolativa, fra gli uomini, nasce dalla costante, atavica, esperienza dell'ingiustizia. Accennavo al suo valore Iniziatico. <br />In Massoneria, collocata al Centro, troppo frequentemente somiglia all'Altare della Patria col suo monumento al Milite Ignoto. Davanti all'Altare della Patria si passa tutti i giorni; lo si vede distrattamente, per alcuni &egrave; bello, per altri &egrave; pacchiano, per molti &egrave; ingombrante: proprio come la Giustizia. <br />Eppure, a grattare fra le carte, tipo l'Emulation, una delle prime domande poste al candidato nel corso della Cerimonia di Passaggio implica la risposta: &quot;In una Loggia, giusta, perfetta e regolare&quot; e, in seguito: &quot;Uomini giusti, retti e liberi, ecc.&quot;. <br />Sono frasi nette, essenziali, il cui significato &egrave; inequivocabile. <br />In entrambe, non casualmente, &egrave; al primo posto la &quot;Giustizia&quot;, quasi a significare, a ribadire che si intende la condizione essenziale, la &quot;conditio&quot; senza la cui realizzazione non sono possibili le altre. <br />Con grande frequenza, nei testi, si ripete e si approfondisce il concetto di Giustizia, punto di partenza singolo e di arrivo collettivo, che identifica la sostanziale diversit&agrave; del rapportarsi agli altri, rispetto al mondo profano, in cui vige la regola della frode, della sopraffazione, dell'ingiustizia. <br />Neanche questo &egrave; casuale. <br />Ci si preoccupa, sapientemente, di escludere, di bandire dalla Loggia, quel &quot;vizio&quot; le cui prigioni non sono mai abbastanza profonde e che, con troppa frequenza, quando non ripulito da ricorrenti &quot;amnistie&quot;,  sa  ammantarsi di apparente virt&ugrave;, a tal punto da saper sedurre anche i pi&ugrave; accorti, i pi&ugrave; sicuri, fra i F.lli.  E' un primo utile spunto di riflessione, con riferimento al titolo, tratto dall'Eneide. (libr. VI  &ndash; v. 620). <br /><br />Un approfondimento a se stante meriterebbe l'idea di giustizia sul piano sociale, il cui concetto ispirativo &egrave; impensabile, se non riferito al principio iniziatico. <br />Sembra evidente che i soli possibili fautori di cambiamenti, leggi e conseguenti applicazioni, secondo giustizia, nel mondo profano, possono essere solo i &quot;Giusti&quot; in senso iniziatico. Argomento ampio e complesso, che richiederebbe altro discorso. <br />Non &egrave; superfluo sottolineare, che l'unico modo veramente concreto in cui un Massone pu&ograve; adoperarsi per una migliore giustizia sociale e contro le ingiustizie che ci affliggono, non pu&ograve; consistere che nel farsi &quot;<span style="font-weight: bold;">egli stesso</span>&quot; giusto, nel proprio sentire cos&igrave; come nel proprio operare. <br />Esortazione bellissima, che lascio alla sensibilit&agrave; di ciascuno ed alla sua capacit&agrave; di osservazione, caso mai, dentro, come Diogene, la ritrovasse. Anche perch&eacute; la giustizia non usa il clacson per farsi strada; non strombazza per avvisare che c'&egrave;; non mette nessuno sotto le ruote; non lancia anatemi, n&eacute; scomuniche. <br /><span style="font-weight: bold;">La Giustizia non giudica</span>: interpreta; e interpretare, voler capire, implica necessariamente una sospensione del giudizio, prima della applicazione della norma.  <br />Peraltro, in molti casi, un atto di giustizia &egrave; pi&ugrave; difficile di un gesto di bont&agrave;, per l'obbligo indispensabile del distinguo e della doverosa analisi delle cose, una volta che si sia deciso di assumersi le proprie responsabilit&agrave;: peso insostenibile anche per la coscienza, talvolta. <br /><br />Quell'esortazione dall'Eneide, a suo tempo, fu dalla mia Comunit&agrave;, assunta come la nostra massima, in un momento di grande coesione, di costruzione, di gioia. Alla distanza, poi, si ha modo di capire che, se la gioia &egrave; il mattone, il cemento sono il dolore, la privazione, la necessit&agrave;. <br />Oggi, pi&ugrave; consapevoli, pi&ugrave; provati, vale la pena richiamare quel motto, tenendo presente, come su accennato, che giudicare secondo Giustizia implica un piccolo paradosso, perch&eacute; vuol dire obbligarsi a cercare di comprendere non solo gli effetti, ma anche le cause, le connessioni, spesso scomode; in breve a tentare di capire il &quot;perch&eacute;&quot;, senza idee preconcette, quindi a sospendere il giudizio, a cui &egrave; destinata una fase successiva: non si giudica &quot;durante&quot;, ma &quot;poi&quot;. E poich&eacute; si tratta di entrare nel merito, si pu&ograve; farlo solo in punta di piedi e con grande cautela, perch&eacute; si entra nella &quot;persona&quot;, nel suo universo. <br />Ecco perch&eacute; giudicare &egrave; difficile.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">L'Arcano Maggiore  VIII  </span><br /><br />Non casualmente la Giustizia &egrave; femmina. <br />Archetipo della madre che genera; idea lunare della completezza, dell'equilibrio, della perfezione, &egrave; all'origine della ricerca di Armonia fra l'uomo e il cosmo.  <br /><font size="2">Nella simbologia greca, si fuse con Temi, favoleggiata figlia del Cielo e della Terra (o di Urano e di Gea). <br />Per i Romani ebbe i caratteri di Astrea e di Dike (quindi figlia di Zeus e di Temi). <br />Si aggirava fra gli uomini per educarli alla giustizia.  <br />Giovenale scrisse che: &quot;Un tempo nessuno temeva ancora i ladri e la gente viveva senza chiudere l'orto&quot;.<br /></font><font size="2">Poi, disgustata dal comportamento umano, insieme alla Pudicizia, sua sorella, fuggirono fra gli dei. <br />Gi&agrave; in antico era raffigurata con una spada (attivit&agrave;), in una mano e nell'altra una bilancia (ricettivit&agrave;), a significare, per l'uomo il giusto mezzo e la linearit&agrave; della rettitudine. <br />Nei Tarocchi di Marsiglia sono maggiormente evidenti, rispetto agli altri, le funzioni spirituali ed esoteriche della Giustizia.</font><br /><font size="2"><br /></font>
<div style="text-align: center;"><font size="2"><img src="/public/giustizia_small.gif" alt="" /></font><br /></div>
<font size="2"><br /></font>&Egrave; la prima carta, nell'ordine, che guarda frontalmente davanti a s&eacute;, quasi a penetrare e indurre all'introspezione. Niente, nell'Arcano &egrave; simmetrico; ci&ograve; che sta a destra e molto diverso, nel rapporto e nelle dimensioni, da ci&ograve; che sta a sinistra. <br />Nemmeno la bilancia &egrave; in asse, come a significare l'impossibilit&agrave; dell'equilibrio tanto cercato, fra gli uomini, essendo tutto ci&ograve; che vive, squilibrato; la vita stessa, uno squilibrio termico. L'equilibrio &egrave; la morte. <br />Ma c'&egrave; un senso, nell'apparente paradosso: la necessit&agrave; insopprimibile, per l'uomo, di interrogarsi; quasi una maledizione; e dissanguarsi in una miriade di risposte insoddisfacenti. Come l'orizzonte, sempre di fronte, beffardo e lontano.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altro paradosso  </span><br /><br />Nonostante l'immensit&agrave; del Messaggio da noi ereditato; nonostante il lascito spirituale dei Padri; nonostante la persecuzione, nei secoli, a cui l'Ordine &egrave; stato sottoposto, agli occhi della gente, quasi per un capriccio storico, &egrave; maggiormente nota quella Massoneria piccolo-borghese, da fiera paesana, cialtrona e trafficona che tanti guasti ha prodotto, a seguito degli scandali e degli affari ambigui in cui si &egrave; invischiata. <br />E' anche questa una lezione che credo convenga tenere presente quando sono in gioco i sentimenti. <br /><br />E' per&ograve; doveroso ricordare che al di l&agrave; e nonostante gli sbagli; i vari tentativi di arruolare la Fratellanza sotto questa o quella bandiera e ogni tipo di smarrimento a cui un Libero Muratore &egrave; esposto, i Simboli, i Rituali e la Dimensione Iniziatica sono stati conservati e ci sono pervenuti. <br />Di pi&ugrave;: a dispetto di alcune perpetrate manipolazioni, oggi, proprio dai Rituali Iniziatici Massonici sembra espandersi quella risposta di <span style="font-weight: bold;">sacralizzazione </span>che l'uomo moderno sembra abbia ripreso a cercare.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">I Simboli</span><br /><br />Anche quelli che appaiono pi&ugrave; semplici, custodiscono e nascondono profonde verit&agrave;, risposte intuibili e non facilmente comunicabili; una Tradizione da rispettare e un Insegnamento da estrarre. <br />Sono anche i Segni tangibili della &quot;presenza&quot;, dell'&quot;impronta&quot; del passato, con i suoi echi, i suoi suoni, le sue emozioni, il suo bisogno di continuit&agrave;. <br />Il simbolo &egrave; dinamico, &egrave; l'&quot;andare&quot; con gli altri, verso un ulteriore sito di Coscienza, a cui &egrave; connessa la filosofia del silenzio. Non &egrave; il mondo esterno, profano, a modificarsi in simbolo, ma il mondo interiore che li fa emergere, quasi un altro modo di guardare e di guardarsi. <br /><br />I Riti Massonici sono la via che pu&ograve; condurre alla partecipazione della grande Opera, latente e nascosta nelle profondit&agrave; dello Spirito di ognuno e l'Uomo pu&ograve; diventare lo strumento della ricerca di s&eacute; e di un nuovo Universo, nella misura in cui sa dimenticarsi. <br />Tenendo presente che l'Opera si pu&ograve; perseguire solo con tenacia e grande pazienza, con seria leggerezza, con allegra fatica, perch&eacute; la materia su cui si lavora &egrave; sfuggente, &egrave; mobilissima, talvolta ci tradisce. <br />Arrivare alla Sintesi fra s&eacute; e gli altri non &egrave; facile, perch&eacute; il superamento di s&eacute; costa fatica e non ti procura benefici, semmai qualche distratta commiserazione; il distacco da s&eacute;, dalle proprie conquiste, dall'idea del &quot;proprio&quot;, (la &quot;robba&quot;, di mastro don Gesualdo); sembra quasi una perdita di identit&agrave;; eppure avvertire la leggerezza e la bellezza del &quot;<span style="font-weight: bold;">sentire</span>&quot; insieme, crea quell'indispensabile Unit&agrave; che fa della Loggia qualcosa di molto simile ad un Corpo Mistico. <br /><br />La Massoneria &egrave; un'Arte, non solo una dottrina. Non casualmente la parola &quot;arte&quot; deriva dalla radice arcaica indoeuropea &quot;AR&quot;: &quot;far sorgere (il sole)&quot;, quindi la creazione, la propagazione della Luce. Noi siamo in subordine rispetto alle nostre aspirazioni.  <br />Pi&ugrave; siamo capaci di compiere gesti grandi, pi&ugrave; siamo consapevoli della nostra inadeguatezza. <br />Pi&ugrave; impariamo, pi&ugrave; cresce l'abisso della nostra ignoranza e, contestualmente, il nostro bisogno di sapere.<br />Eppure quel vento che ci spinge, che ci stimola, che ci obbliga ad andare in cerca, nonostante tutto, soffia dentro di noi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">KA</span><br />30.05.2008]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=20"/>
		<issued>2008-06-05T23:30:00+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[GLdI - Celebrazione Nazionale del Solstizio d'Estate]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Nella cornice di <a target="_blank" mce_href="http://www.villapisani.org/index.html" href="http://www.villapisani.org/index.html" title="Villa Pisani">Villa Pisani</a> a  Str&agrave; (Venezia) si terr&agrave; quest'anno la Celebrazione Nazionale del Solstizio d'Estate della <a target="_blank" mce_href="http://www.granloggia.it" href="http://www.granloggia.it/" title="Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.">Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.</a>, nei giorni del <b>20 e 21 Giugno</b>.</p>
<p><a target="_blank" mce_href="http://www.villapisani.org" href="http://www.villapisani.org/" title="Villa Pisani">Villa Pisani</a> &egrave; il famoso Palazzo Ducale di terraferma, una sontuosa villa voluta tra il 1720 e il 1740 come <i>status symbol </i>dalla famiglia Pisani, alla quale appartenne <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alvise_Pisani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alvise_Pisani" title="Wikipedia - Alvise Pisani">Alvise          Pisani</a> eletto Doge nel 1735.</p>
<p><a mce_href="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" href="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg"><img width="239" height="95" alt="Villa Pisani" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" class="alignleft size-full wp-image-67" /></a></p>
<p>Pi&ugrave; che una villa, un palazzo ornato alla facciata da poderose sculture, decorato all'interno dai pi&ugrave; celebri artisti del '700 veneto.</p>
<p>All'interno, la grande sala da ballo il cui soffitto &egrave; impreziosito dall'affresco di Gianbattista Tiepolo rappresentante la Gloria di Casa Pisani, i cui membri allora viventi sono ben riconoscibili.<br /> La Villa, decaduta la famiglia Pisani, conobbe ospiti illustri: acquistata da Napoleone, pass&ograve; agli Asburgo e ai Savoia nel 1866, che la cedettero un ventennio dopo allo Stato italiano. <br /></p>
<p>Alla villa appartiene un parco della superficie di ben 11 ettari nel quale si trova un grazioso labirinto, testimone del glorioso tempo della villeggiatura veneziana.<br /> Originariamente organizzato secondo i canoni del giardino all'italiana, &egrave; stato successivamente trasformato in un giardino informale all'inglese, ma ha conservato il celeberrimo labirinto di siepi di bosco e carpini, ricordato anche da Gabriele D'Annunzio nel suo romanzo<i> Il          fuoco</i> (1900).</p>
<p>Per informazioni:<br /> Segreteria organizzativa:<br /> <a target="_blank" mce_href="http://www.ito.it/ito_business/home_ito_business.htm" href="http://www.ito.it/ito_business/home_ito_business.htm" title="ITO Business"> ITO S.r.l.</a> - Via S. Fermo, 25 - 35127 Padova<br /> Tel. 049.660486 - Fax 049.8765379<br /> email: <a target="_blank" mce_href="mailto:itobusiness@ito.it" href="mailto:itobusiness@ito.it" title="ITO">itobusiness@ito.it</a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Aiutare chi aiuta: il 5 per 1000 dell'IRPEF]]></title>
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		<created>2008-05-06T15:54:36+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Segnaliamo diverse organizzazioni <b>ONLUS </b>legate alla Fratellanza, o semplicemente indicate da Fratelli, alle quali &egrave; possibile devolvere il 5 per 1000 dell'IRPEF.<br /> 
<p><b>FRATELLANZA  FIORENTINA</b><br /> Borgo Albizi 18 - 50122 Firenze<br /> La Fratellanza Fiorentina &egrave; un'associazione di volontariato, apolitica, non religiosa, senza finalit&agrave; di lucro, e persegue esclusivamente finalit&agrave; di solidariet&agrave; sociale. Nasce come derivazione del “comitato del malato” che gi&agrave; da anni operava in Firenze, in aiuto a coloro che avevano necessit&agrave; di sostegno sanitario e sociale. L'Associazione si propone nello specifico di perseguire fini di solidariet&agrave; sociale, di aiuto e assistenza nei confronti di persone svantaggiate ed in particolare degli ammalati e dei loro familiari. Le sue finalit&agrave; sono anche di promuovere il miglioramento dell’uomo nelle sue varie forme, agendo nell’ambito non solo assistenziale e sociale, ma anche portando avanti progetti culturali.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Fratellanza  Fiorentina ONLUS<br /> Codice fiscale  94032030481<br /> fratellanzafiorentina@email.it - <a mce_href="http://www.base.it/fratellanzafiorentina" href="http://www.base.it/fratellanzafiorentina">http://www.base.it/fratellanzafiorentina</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Avvenire 666 di Firenze - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE PISANA AMICI DEL NEONATO</b><br /> Via Roma, 67 c/o Ospedali Riuniti S. Chiara - 56126 Pisa - Telefono-Fax: 050-993511<br /> L’Associazione Pisana Amici del Neonato &egrave; nata nel febbraio del 2000 ad opera di un gruppo di genitori, sostenuti dal personale medico ed infermieristico dell’U.O. di Neonatologia dell’Ospedale “S.Chiara” di Pisa. Essi hanno scelto di promuovere iniziative di solidariet&agrave; ed aiuto ai nuclei che stavano vivendo l’esperienza della gravidanza interrotta bruscamente, ed il conseguente disagio emotivo e materiale del lungo ricovero del proprio bambino. L’attivit&agrave; dell’APAN ha teso a sviluppare la consapevolezza e l’aiuto attraverso attivit&agrave; di formazione dei volontari che operano con le famiglie, ma anche attraverso la promozione di un cambiamento culturale teso a far s&igrave; che non vi sia solo la cura del bambino, ma la presa in carico dell’intero nucleo portatore del disagio.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Pisana Amici del Neonato ONLUS<br /> Codice fiscale 93046610502<br /> info@apanpisa.it - <a mce_href="http://www.apanpisa.it" href="http://www.apanpisa.it/">www.apanpisa.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Gagliarda Maremma 396 di Piombino - GOI)</p>
<p><b>CASA FAMIGLIA "PICOLI PASSI"</b><br /> Via Pozzarello 308/A 51015 Monsummano Terme (PT)<br /> La "Casa" offre ospitalit&agrave;, sia ai bambini da 0 a 6 anni in stato di abbandono totale o parziale sia alle gestanti o madri con figli che presentano difficolt&agrave; sul piano psicologico, sociale e relazionale con una particolare attenzione alle carenze nella responsabilit&agrave; genitoriale. La "Casa" si propone i seguenti obiettivi: sostegno alla relazione madre-bambino, presenza di un clima capace di facilitare la relazione fra le donne ospiti, aiuto allo sviluppo delle abilit&agrave; sociali favorendo l'approccio con il mondo esterno, accompagnamento e sostegno a donne che non intendono riconoscere il proprio figlio al momento del parto, tutela del bambino qualora la madre, nonostante gli interventi attuati, non si rilevi in grado di realizzare le condizioni per la crescita del figlio. Il periodo di ospitalit&agrave; del bambino all'interno della struttura deve corrispondere a quello strettamente necessario ai servizi e al tribunale per i minorenni per definire un progetto che abbia come finalit&agrave; l'inserimento del bambino all'interno di un nucleo familiare (rientro nella famiglia, affidamento, adozione).<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Casa Famiglia Piccoli Passi ONLUS<br /> Codice Fiscale 91017190470<br /> info@casafamiglia.info - <a mce_href="http://www.casafamiglia.info" href="http://www.casafamiglia.info/">www.casafamiglia.info</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Giovanni Amendola 1014 di Montecatini Terme - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE ASILI NOTTURNI UMBERTO I°</b><br /> Via Carlo Francesco Ormea, 119 - 10126 Torino<br /> In Torino, dal 1886, &egrave; attiva l’Associazione Asili Notturni Umberto I che offre alloggio gratuito ai meno fortunati (8.000 ricoveri all’anno), distribuiscono anche pasti caldi (70-75.000 pasti serali) e abiti ai pi&ugrave; bisognosi, e per coloro che hanno necessit&agrave; mediche &egrave; disponibile un ambulatorio che fornisce un servizio di medicina generale e medici oculisti che consegnano occhiali e anche medici odontoiatri che oltre alle cure applicano protesi realizzate da odontotecnici.<br /> Tutto &egrave; realizzato con l’opera dei Fratelli delle Logge di Torino del Grande Oriente d’Italia, Palazzo Giustiniani.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Asili Notturni Umberto I° ONLUS<br /> Codice Fiscale 80095950012<br /> info@asilinotturni.org - <a mce_href="http://www.asilinotturni.org" href="http://www.asilinotturni.org/">http://www.asilinotturni.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Adriano Lemmi 864 di Torino - GOI)</p>
<p><b>SOCIETA' PANE QUOTIDIANO</b><br /> Viale Toscana 28 - Milano tel. 0258310493 fax 0258305734<br /> Viale Monza 335 - Milano tel. 0227000468 fax 0227002492<br /> “Fratello ... qui nessuno ti domander&agrave; chi sei, n&eacute; perch&eacute; hai bisogno, n&eacute; quali sono le tue opinioni”.<br /> Pane Quotidiano &egrave; un'organizzazione laica, senza scopo di lucro, nata a Milano nel 1898 allo scopo di dare da mangiare – a partire dalla classica “michetta” di pane alle fasce pi&ugrave; povere della popolazione.<br /> Dal giorno della sua costituzione, l'Associazione si adopera per distribuire gratuitamente, a chiunque versi in stato di bisogno e vulnerabilit&agrave;, il pane, e oggi, altri elementi come latte, yogurt, pasta, riso. L'idea di base della nostra missione &egrave; semplice ma rivoluzionaria: il pane &egrave; un diritto di tutti, e pertanto la sua distribuzione gratuita non &egrave; un atto di carit&agrave; ma il gesto che realizza quel diritto. L'Associazione ogni giorno d&agrave; da mangiare a pi&ugrave; di 2.500 persone ( nel 2006 distribuite 415.459 razioni, nel 2007 ben 521375 ) ed &egrave; attiva sul territorio grazie all'impegno di 50 volontari.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Societ&agrave; Pane Quotidiano ONLUS<br /> Codice Fiscale 80144330158<br /> panequot@tin.it - <a mce_href="http://www.panequotidiano.org" href="http://www.panequotidiano.org/">www.panequotidiano.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Missori 640 di Milano - GOI)</p>
<p><b>SOCIETA' UMANITARIA</b><br /> Via Daverio 7 - Milano tel. 02025796831<br /> La Societ&agrave; Umanitaria &egrave; un'istituzione nata oltre cento anni fa, nel 1893, grazie al lascito di un mecenate mantovano di nome Prospero Mois&eacute; Loria, che le assegn&ograve; molteplici beni finanziari, ed un'intera area edilizia situata nel pieno centro di Milano. Lo scopo dell'istituzione, riconosciuta presto come ente morale senza fini di lucro, risiede nel suo statuto, ancora oggi praticamente identico a quello originario del 1893: "mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da se medesimi, e di operare per l'elevazione professionale, intellettuale e morale dei lavoratori".<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Societ&agrave; Umanitaria ONLUS<br /> Codice Fiscale 01076300159<br /> umanitaria@umanitaria.it - <a mce_href="http://www.umanitaria.it" href="http://www.umanitaria.it/">www.umanitaria.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Anderson 928 di Milano - GOI)</p>
<p><b>FONDAZIONE STEFANO BELLAVEGLIA</b><br /> Siena - Telefono 0577/260511<br /> Nata nel 2006 per ricordare la figura di Stefano Bellaveglia, il cui ricordo &egrave; vivo e forte in chi ne ha condiviso ideali e progetti, la Fondazione Stefano Bellaveglia Onlus ha l'obiettivo di perseguire finalit&agrave; di solidariet&agrave; sociale rivolte in particolar modo alle fasce pi&ugrave; deboli, bambini, anziani e malati. La Fondazione intende raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani o esteri, che operino in settori d'interesse condivisi o con analogo spirito e finalit&agrave;.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Fondazione Stefano Bellaveglia ONLUS<br /> Codice Fiscale 92045830525<br /> fondazionestefanobellaveglia@gmail.com<br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Montaperti 722 di Siena - GOI)</p>
<p><b>AFAD - ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ASSISTENZA DISABILI</b><br /> Via delle 5 Vie 10/f - 50125 Firenze<br /> Questa associazione si occupa, con il denaro raccolto attraverso le donazioni dei genitori, degli enti, delle fondazioni e del 5x1000 sull'Irpef, di acquistare macchinari per la riabilitazione, pulmini attrezzati per il trasporto delle carrozzine, attrezzi ludici, computer e quant'altro sia necessario a migliorare la qualit&agrave; di vita dei nostri ragazzi, adattati alle esigenze degli stessi.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> AFAD - Associazione Famiglie Assistenza Disabili ONLUS<br /> Codice Fiscale 94051500489<br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Fedeli d'Amore 632 di Firenze - GOI)</p>
<p><b>DIMORE SAN GIOVANNI</b><br /> Corso Stati Uniti, 53 - 10129 TORINO - Tel/Fax +39 011 5616255 Cell. +39 331 5860379<br /> Dolore, apprensione, precariet&agrave; accomunano le famiglie i cui figli necessitano di interventi e cure, ancor pi&ugrave; quando queste siano indigenti e per stare loro vicine si trovino ad affrontare lunghi periodi lontano da casa, dai propri riferimenti ed affetti. Noi desideriamo aiutare queste famiglie con la nostra associazione, che si adopera per ospitarle gratuitamente in appartamenti della propria struttura, con la speranza di alleviare almeno una parte del disagio che si trovano ad affrontare per trascorrere il tempo del ricovero accanto ai loro figli. Riferimento per questa attivit&agrave; sono attualmente tutte le strutture ospedaliere di Torino che ospitano reparti pediatrici di oncologia, cardiochirurgia e centri trapianto.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Dimore San Giovanni ONLUS<br /> Codice Fiscale 97671250013<br /> info@dimoresangiovanni.org - <a mce_href="http://www.dimoresangiovanni.org" href="http://www.dimoresangiovanni.org/">www.dimoresangiovanni.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL T.H.E.M.I.S di Verona - GLdI)</p>
<p><b>PUBBLICA ASSISTENZA "L'AVVENIRE" DI PRATO</b><br /> Via S.Jacopo 34 - 59100 Prato - Telefono 0574.25725<br /> Associazione di Volontariato nata nel 1899, ossia 109 anni fa, per iniziativa prevalente della Massoneria Pratese &egrave; da sempre gestita a maggioranza da Fratelli dell'Oriente di Prato: oggi su 9 membri del consiglio di amministrazione sono ben 5, compreso il Presidente Franco Bigagli ed il Provveditore Piero Benedetti, MV della RL Intelligenza e Lavoro 717). L’associazione si occupa di tutta una serie di servizi socio-sanitari ed assistenziali (emergenza 118, ricoveri e dimissioni ospedaliere, SOS anziani, dialisi, trasporto organi, servizi funebri) nonch&eacute; del servizio di Protezione Civile.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Pubblica Assistenza L'Avvenire ONLUS<br /> Codice Fiscale 84005150481<br /> info@pa-lavvenireprato.it - <a mce_href="http://www.pa-lavvenireprato.it" href="http://www.pa-lavvenireprato.it/">www.pa-lavvenireprato.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Intelligenza e Lavoro 717 di Prato - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE AMICI DEL N.I.S.O. (Northern Italy Shrine Oasis)</b><br /> Via Polidoro da Caravaggio 6 - 20156 Milano - Telefono 02/3008381<br /> L’associazione &egrave; nata nel 2004 per aiutare i Nobili Shrine del N.I.S.O. nella raccolta di fondi e nell’organizzazione di manifestazioni culturali e sociali atte alla diffusione ed alla conoscenza della missione dello Shrine. Lo Shrine, fondato a New York City nel 1872, &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti enti filantropici laici del mondo. Il primo ospedale Shrine &egrave; stato fondato nel 1922 in Luisiana ; oggi sono ben 22 gli ospedali fondati e gestiti dallo Shrine, altamente specializzati nella cura, gratuita, di gravi malformazioni ossee e di ustioni. Possono accedere a questi ospedali solo pazienti con meno di 18 anni e provenienti da famiglie prive di mezzi per provvedere alle cure.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione gli Amici del N.I.S.O. – Northern Italy Shrine Oasis – onlus<br /> Codice fiscale 97370530152<br /> info@niso.it - <a mce_href="http://www.niso.it" href="http://www.niso.it/">www.niso.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Missori 640 di Milano - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE PICCOLO COSMO</b><br /> Via Cosmo 9 - 10131 Torino; Via Ormea 110 - 10131 Torino; Viale Torino 6 - Stupinigi (TO)<br /> Piccolo Cosmo &egrave; la pi&ugrave; importante (per numero di letti) associazione italiana, che offre un‘accoglienza gratuita in favore di ammalati e loro familiari che si portano in Torino per cure mediche, principalmente oncologiche, particolarmente all’Ospedale Infantile Regina Margherita o all’Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Con le sue tre strutture in Torino e Stupinigi mette a disposizione 65 posti letto in camere con bagno, uso di cucina e spazi comuni per la socializzazione.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Piccolo Cosmo ONLUS<br /> Codice fiscale 97581370018<br /> info@piccolocosmo.it - <a mce_href="http://www.piccolocosmo.org" href="http://www.piccolocosmo.org/">www.piccolocosmo.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Adriano Lemmi 864 di Torino - GOI)</p>
<p><b>LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL'UOMO</b><br /> Piazza dell’Ara Coeli - 00186 Roma<br /> Associazione di difesa dei diritti civili, politici e sociali, legata alla F&eacute;d&eacute;ration Internationale des Droits de l’Homme (FIDH) con sede a Parigi, di cui &egrave; stata tra le leghe fondatrici nel 1922. La FIDH siede attualmente a titolo consultivo all’Onu (che ha contribuito a far nascere), all’Unesco e nei pi&ugrave; importanti organismi internazionali. La LIDU fu fondata a cavallo tra Ottocento e Novecento da Ernesto Nathan, indimenticato sindaco di Roma, che raccolse il patrimonio delle Leghe dei democratici di Garibaldi, Bovio, Saffi, Barrili. Quale membro della FIDH, la LIDU ha dato contributi importanti alla "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" ed alla definizione dei diritti fondamentali del "cittadino europeo", grazie al lavoro di dirigenti importanti quali Paolo Ungari e Pasquale Bandiera.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> LIDU – Lega Italiana dei diritti dell’uomo ONLUS<br /> Codice Fiscale 97019060587<br /> <a mce_href="http://www.liduonlus.it" href="http://www.liduonlus.it/"> www.liduonlus.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Tommaso Crudeli 679 di Firenze - GOI)</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Massoneria Illuminata]]></title>
		<id>http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=9</id>
		<created>2008-04-23T08:31:33+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" class="mceItemTable">
    <tbody>
        <tr valign="top">
            <td width="50%">
            <div mce_style="text-align:center;" style="text-align: center;"><img alt="jabob_small.jpg" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/03/jabob_small.thumbnail.jpg" src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/03/jabob_small.thumbnail.jpg" /></div>
            </td>
            <td width="50%">
            <p mce_style="font-style:normal;" style="font-style: normal;"><font size="2"><span style="font-style: italic;">Margaret C. Jacob</span><b><br /> </b></font><font size="2" color="#ffffff" style="color: rgb(0, 0, 255); font-weight: bold;">Massoneria illuminata</font><font size="2"><br /> Politica e cultura nell'Europa del Settecento</font></p>
            <p mce_style="font-style:normal;" style="font-style: normal;"><font size="2">Editore EINAUDI<br /> Anno di pubbl. 1995<br /> Pagine X - 390<br /> Prezzo &euro; 33,57</font></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<br />Da fonti archivistiche finora sconosciute agli storici, da un materiale documentario eccezionale per la sua unicit&agrave;, ricercato e trovato negli scaffali di associazioni private sparse in tutta Europa, &egrave; nato questo libro che possiamo a giusto titolo definire la prima storia della massoneria europea nell'et&agrave; dell'Illuminismo. <br />I suoi protagonisti sono personaggi diversi per formazione culturale e estrazione sociale: sono spesso uomini comuni, commercianti, impiegati o funzionari di stato a cui si accompagnano - nel sospetto delle polizie di ogni paese - gentiluomini di rango, grandi borghesi, uomini di governo e rappresentanti eminenti del mondo delle professioni. <br /><br />Secondo una traccia quasi invisibile questi uomini che si definiscono fratelli e si associano in centinaia di logge, danno vita ad altrettanti microcosmi in cui aleggiano criteri di libert&agrave; e uguaglianza e dove ragione e virt&ugrave; si pongono fondamento di un auspicato ordine sociale e morale. Pi&ugrave; concretamente le logge massoniche trasmettono una filosofia e una pratica politica fondata su leggi e costituzioni, su elezioni e organismi rappresentativi. <br /><br />In quelle associazioni si esercitano nuove forme di potere personale, si affinano le capacit&agrave; di lettori, commentatori e oratori. In altri termini le logge, le ad esse contigue accademie scientifiche e le societ&agrave; letterarie, si costituiscono come forme di governo repubblicano e democratico che si svilupperanno in maniera tanto lenta quanto discontinua in Europa occidentale sullo scorcio del XVIII secolo.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Margaret C. Jacob insegna presso la New York School for Social Research di New York. Autrice di numerosi studi sulla storia del pensiero scientifico e della societ&agrave; europea del Sei e del Settecento, ha pubblicato in Italia &quot;Illuminismo Radicale&quot; (Bologna 1983) e &quot;Il significato culturale della rivoluzione scientifica&quot; (Torino 1992).  </span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Indice dell'opera:  </span><br /><br />
<ul>
    <li>L'illuminismo europeo: nascita della societ&agrave; civile moderna </li>
    <li>Il pubblico diventa privato</li>
    <li>La rivoluzione inglese e l'origine della massoneria europea </li>
    <li>Templi di virt&ugrave;, palazzi di splendore: visioni della massoneria britannica </li>
    <li>Incontri culturali: la massoneria sul continente </li>
    <li>Creazione delle societ&agrave; costituzionali </li>
    <li>La massoneria, le donne e il paradosso dell'illuminismo </li>
    <li>Parlare il linguaggio dell'illuminismo </li>
    <li>Dissenso e riforma nella nuova &laquo;societ&agrave; civile&raquo;: le logge di Strasburgo alla fine del Settecento </li>
    <li>Le Regime Ancien et Maconnique: la Grande Loggia di Parigi e la riforma del governo nazionale </li>
    <li>L'illuminismo ridefinito</li>
</ul>]]></content>
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