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<title>Cento anni di solitudine</title><link>http://www.progettodomani.org/dblog/</link>
<description>Cento anni di solitudine</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Le pietre e la luce]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="">Segnaliamo l&rsquo;inizio delle trasmissioni su <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio2/" title="Radio Rai 2">Radio Rai 2</a> di &ldquo;<strong>Le pietre e la luce</strong>&ldquo;, condotte da Marco Meschini nel corso della rubrica &ldquo;<strong>Alle otto della sera</strong>&ldquo;.<br /> Si tratta di 20 puntate incentrate sul tema della storia e dei misteri delle cattedrali, le cui registrazioni sono disponibili anche in formato MP3 agli indirizzi:</span></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.rai.tv/mptuttipodcast" title="Tutti i Podcast">http://www.rai.tv/mptuttipodcast</a><br /> <a target="_blank" href="http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/podcast.cfm" title="Podcast Radio 2">http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/podcast.cfm</a></p>
Cos'&egrave; una cattedrale? Chi sono gli uomini, le donne, i preti e gli assassini, i santi e gli artisti che hanno dato forma alle cattedrali del Medioevo? Il presupposto &egrave;: <b>la cattedrale come un luogo di vita</b> - e quindi anche di morte e resurrezione. La cattedrale non &egrave; un museo, bens&igrave; un campo di battaglia, dove la fatica delle pietre si confronta con la limpidezza della luce. 
<p>Una sintesi mai tentata, che mira a far conoscere la storia, i personaggi, i monumenti e i molteplici significati delle grandi cattedrali medievali attraverso il racconto dell'autore, <b>Marco Meschini</b>, di grandi eventi di cui sono state teatro</p>
<p><font color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"><b>Marco Meschini</b></font><span style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"> </span><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);">&egrave; sto</span>rico e docente dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Medievalista de &laquo;Il Giornale&raquo;, &egrave; ideatore e curatore della Collana dedicata al Medioevo per la Biblioteca storica del quotidiano. Fra le sue opere ricordiamo il fortunato volume &quot;1204: l&rsquo;incompiuta. La quarta crociata e le conquiste di Costantinopoli&quot;, giunto alla terza edizione italiana e gi&agrave; tradotto in lingua straniera. &Egrave; consulente storico ed editoriale per case editrici e di produzione televisiva italiane.</p>
<p><font color="#ffffff" style="background-color: rgb(255, 255, 255); color: rgb(0, 0, 0);"><b>Bibliografia</b></font><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);"> - Ori</span>entarsi nella gran selva dell'architettura e, pi&ugrave; in generale, dell'arte medievale non &egrave; facile: si possono per&ograve; tenere come riferimento alcune opere fondamentali disponibili in Italia, foriere a loro volta di scoperte e piste di ricerca.</p>
<p>Anzitutto ricordiamo <b><i>l'Enciclopedia dell'arte medievale</i></b>, diretta da Angiola Maria Romanini, I-XII, Treccani, Roma 1991-2002, imprescindibile per la vastissima mole di contenuti sia testuali sia iconografici, i nodi storiografici, l'aggiornamento bibliografico e molto altro: un vero fundamentum da cui partire con sicurezza.<br /> Vi sono poi i quattro volumi di <b><i>Arti e storia nel Medioevo</i></b>, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, I-IV, Einaudi, Torino 2002-2004, dedicati a Tempi, spazi, istituzioni (vol. I), Tecniche, artisti, artigiani e committenti (vol. II), Pubblici, forme e funzioni (vol. III) e infine Il Medioevo al passato e al presente (vol. IV).</p>
<p>Sul tema specifico delle cattedrali si parta poi almeno da <b>Jean Gimpel, <i>Costruttori di cattedrali</i></b>, Jaca Book, Milano 1982 e <b>Bernhard Schutz, <i>L'Europa delle cattedrali</i></b>, Jaca Book, Milano 2005.<br /> Decisivo per il mutamento di orientamenti storiografici a livello non solo italiano &egrave; poi anche <b><i>Il Medioevo delle cattedrali. Chiesa e impero: la lotta delle immagini (secoli XI e XII)</i></b>. Catalogo della mostra (Parma, 9 aprile-16 luglio 2006), a cura di Carlo Arturo Quintavalle, Skira, Milano 2006. Resta sempre stimolante il classico di <b>Georges Duby, <i>San Bernardo e l'arte cistercense</i></b>, Einaudi, Torino 1997.</p>
<p>Per gli artisti medievali si ha un'agile e documentata introduzione in <b><i>Artifex bonus. Il mondo dell'artista medievale</i></b>, a cura di Enrico Castelnuovo, Laterza, Roma - Bari 2004. Sulle vetrate il testo di riferimento &egrave; Enrico Castelnuovo, <b><i>Vetrate medievali. Officine, tecniche, maestri</i></b>, Einaudi, Torino 1994.</p>
<p>Per la svolta architettonica, artistica e culturale dei secoli XI-XIII si veda almeno il bel volume di <b>Charles M. Radding e William W. Clark, <i>Architettura e sapere nel Medioevo</i></b>, Vita e Pensiero, Milano 1997.<br /> Per i significati ultimi delle cattedrali medievali restano imprescindibili <b>Erwin Panofsky, <i>Architettura gotica e filosofia scolastica</i></b>, Liguori, Napoli 1986 e <b>Otto von Simson,<i> La cattedrale gotica. Il concetto medievale di ordine</i></b>, Il Mulino, Bologna 1988. Per inquadrare adeguatamente queste tematiche &egrave; poi fondamentale anche <b>Marie-Dominique Chenu, <i>Il risveglio della coscienza nella civilt&agrave; medievale</i></b>, Jaca Book, Milano 1991, che pure non parla di architettura ma tratteggia i fondamenti culturali e di pensiero su cui fior&igrave; la grande stagione del gotico: perch&eacute; l'arte &egrave; lo specchio e, insieme, l'anima di una civilt&agrave;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=22]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=22</guid>
	<dc:date>2008-07-01T14:10:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Themistocle</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[A proposito dei solstizi]]></title>
	<description><![CDATA[La celebrazione dei Solstizi  non nacque nelle Logge Massoniche; ha origini remote ed &egrave; legata al culto del Sole, talmente importante, nell&rsquo;antichit&agrave;, che a Roma, sotto l'imperatore Aureliano (270-275) fu elevato a religione ufficiale dell'impero, con riferimento a Mithra, divinit&agrave; solare persiana, molto pi&ugrave; lontana nel tempo (nel 1400 a.C. &egrave; fra gli dei di Stato dell'impero mesopotamico).<br /><br /><img hspace="2" align="left" src="/public/Litha.jpg" style="width: 167px; height: 167px;" alt="" /><br />Ma per dare un'idea di che cosa il Sole abbia significato per l'uomo, fin dalle epoche primitive, necessita uno sguardo pi&ugrave; ampio e una riflessione globale sugli albori di una pratica cultuale condivisa e distribuita su tutta la terra, perch&eacute; l&igrave; radica la Tradizione. <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il Culto del Sole</span><br /><br />Quando non identificato con Dio, gli &egrave; andato, per&ograve;, molto vicino. Il suo valore simbolico, la sua emanazione vitale, manifesta, con luce e calore, fanno dire a Platone che a Lui si devono, il Bene, l'Intuizione, la Conoscenza.<br />Immagine di una provvidenza superiore, pensato come figlio del Titano Iperi&ograve;ne e di Tea (o, secondo altri, di Eurifa&egrave;ssa &quot;Quella che risplende&quot;), non sempre fu divinit&agrave; al maschile; interessante, perch&eacute; richiama il retaggio della Dea Madre; se per gli Egizi fu Ra ed Horus (ma non solo, con Amenophis IV &ndash; Akhenaton, fu Aton); se per i Persiani fu Ormuzd e Mitra; se per i Grecoromani fu Elios e Apollo; fu anche al femminile Amaterasu, per i Giapponesi e per i Germani, Sunna.<br /> Ovunque adorato, fu, ancora, B&egrave;lo, nel mito Caldeo; M&ograve;loch in quello Cananeo; Belfagor, in quello Moabitico; T&agrave;mmo per gli Idumei; Adad o Adone per i Fenici; Atide per i Frigi; Assab&igrave;no per gli Etiopi; Ammone per i Libii; Odino per gli Scandinavi.<br />A Lui furono consacrate le citt&agrave; di Eliopoli, in Egitto e di Balbek, in Siria.<br />Noti i templi dedicatigli a Palmira e Babilonia; meno noto uno fra i sette Pir&egrave;i della Persia a lui consacrato. A Lui fanno riferimento molti attributi  di luoghi e persone elevati a simbolo (tipo il Sol Levante per i Giapponesi ed il Re Sole, Luigi XIV, per i Francesi).<br />Tutti ricordano il significato attribuito alle eclissi nell'antichit&agrave;; lo sgomento, la paura ed i riti propiziatori per il ripristino della normalit&agrave;, comprensiva anche dei suoi soprusi e delle sue infamie, entrambi con la connotazione della sicurezza.<br />Le speculazioni del pensiero legate al Suo sorgere ed al Suo tramontare, sono innumerevoli. La ritualit&agrave; dei solstizi nasce come intervento propiziatorio e rafforzativo umano a garantire l'alternarsi del giorno con la notte ed il ciclo delle stagioni. Da qui i fuochi, distribuiti presso tutti i popoli e aventi tutti il medesimo scopo.<br />N&eacute; si possono dimenticare i sacrifici umani della Florida, della Virginia, del Per&ugrave;, in particolare, aventi lo scopo della sua ricomparsa quotidiana.<br />Per gli Egizi il Sole era il Centro attorno a cui i pianeti ruotavano e verso cui i Faraoni si dirigevano, al momento del trapasso. Era una concezione di ordine cosmico che si tentava di trasferire sulla terra secondo una proiezione ortogonale delle principali costellazioni; che scandiva i ritmi e si apriva agli uomini svelando e rivelando i &quot;perch&eacute;&quot; secondo formule magiche. <br />
<div style="text-align: center;"><br /><img width="NaN" height="150" align="absmiddle" src="/public/siriusmanstars.jpg" alt="" /></div>
<br />Si &egrave; concordi nel ritenere che la Magia sia stata il primo mezzo di comunicazione fra l'umano e il divino.<br />Anche sotto il profilo esoterico il Sole, in quanto energia vitale positiva (maschile) penetra e feconda la Terra, energia negativa (femminile).<br />Il frutto di questa unione, la sua sintesi, sar&agrave; lo Spirito, di cui la Genesi: &quot;&hellip;e la terra era informe e vuota, e le tenebre erano sopra la faccia dell'abisso; e lo Spirito di Dio si muoveva nelle acque&quot; (Genesi, 1 &ndash; 2)<br />In Grecia, come per gli Egizi, questa idea nota come &quot;elioteismo&quot;, venne ripresa e fatta propria dalla scuola Stoica fondata ad Atene da Zenone di Cizio, nel III sec. a.C.<br />Il ruolo energetico negativo della Terra &egrave; svolto spesso dalla Luna, associata al Sole; per i Druidi il culto fu lunare.<br />C'&egrave; una costante che accompagna, secondo un ordine atemporale, la ricerca del &quot;Centro&quot; cosmico da parte delle elit&eacute;s; cos&igrave; i Caldei, i Persiani, gli Egizi, i Greci, i Romani, gli Gnostici, i Templari, i Rosacruciani, gli Illuminati, i Massoni, altro non sono che gli anelli di una ideale Catena Iniziatica che supera gli spazi fisici e riconduce, ininterrotta, la stessa intuizione verso il Cardine unico da cui ogni vibrazione energetica muove ed a cui ritorna.<br />Entro la ristretta gabbia del nostro tempo, possiamo dire che si porta bene i suoi anni, il Sole. Magari invecchier&agrave;, ma non &egrave; per ora.<br />L'equazione: Luce, Calore, uguale Vita, &egrave; passata, immutata, attraverso le tre fasi fondamentali del percorso esistenziale dell'uomo: la magica, la religiosa, la scientifica, restando se stesso anche nella quarta: il postmoderno, che non si sa bene che cosa sia rispetto alla modernit&agrave;, ma deve pur essere qualcosa.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Mithra</span><br /><br />Portato in Occidente dalle legioni romane, il culto di Mithra merita una attenzione particolare, per la lunghissima durata della sua religione, per i suoi significati esoterici ed essoterici, per l'influsso (oltrech&eacute; per la rivalit&agrave;) che ebbe in seguito col nascente Cristianesimo, debitore al Mithraismo di straordinarie similitudini.<br />Qualche storico si &egrave; sbilanciato ad affermare che se il Cristianesimo non fosse prevalso, l'Europa sarebbe stata Mithraica.<br /><br /><img width="NaN" height="150" align="left" alt="" src="/public/mithra_trasparent.png" />In questo continente si diffuse e soppiant&ograve; altre religioni mediorientali, come i culti di Osiride, di Attis (divinit&agrave; frigia), di Adone, mantenendo, tuttavia, con questi un comune denominatore di origine al femminile: la fertilit&agrave; generatrice della Terra, quindi il culto della Dea Madre, Astarte o Cibele.<br />In quanto divinit&agrave; solare, Mithra &egrave; garante dell'ordine cosmico e dell'alternarsi delle stagioni, ma anche, sul piano morale, &egrave; il difensore dell'uomo, dei patti e dei giuramenti, delle leggi e del loro rispetto, della fedelt&agrave; e della verit&agrave; (e basterebbe questo per intuire l'importanza che ebbe). Inoltre, i suoi tratti guerrieri, evidenti nella sua rappresentazione, armato di mazza e su un carro trainato da cavalli bianchi, ne fecero il dio prediletto dei combattenti.<br />L'imperatore Commodo (180-192) si fece iniziare ai suoi misteri e Giuliano l'Apostata fu l'ultimo baluardo di questa religione cos&igrave; temuta dai Cristiani.<br />Anche nel Mithraismo abbiamo un battesimo, un cibo sacro (pane, acqua e vino) consumato e condiviso in memoria dell'ultimo pasto del maestro che, subito dopo, ascese al cielo col carro del Sole.<br />La sua religione richiedeva che i fedeli combattessero il male, con particolare riferimento alla menzogna ed alla impurit&agrave; dei sensi.<br />Era garantita all'uomo la resurrezione e la beatitudine, alla fine dei tempi, tramite una bevanda dell'immortalit&agrave; (tutte cose che hanno avuto un certo mercato fra la buona gente).<br />Non solo; il Cristianesimo nascente fece coincidere la data della nativit&agrave; di Ges&ugrave; (che secondo alcuni studiosi sarebbe nato in estate, verso la fine di giugno) con la Festa del Sol Invictus, il 25 dicembre.<br /> Ci&ograve; non deve stupire, perch&eacute; il Cristianesimo, con la sua forza dirompente, comparve ad un certo punto della storia dell&rsquo;uomo, ma prima, molto prima, c&rsquo;era l&rsquo;uomo, gi&agrave; col suo sentimento religioso, con la sua morale, la sua scienza, la sua grandezza e la sua miseria.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Giano</span><br /><br />Anche per  questa divinit&agrave;, espressamente romana delle origini, si intravede un mito solare al maschile, riferito a Diana.<br />Inizialmente spirito protettore della porta (Janua), da cui possono penetrare mali e sfortuna, fu elevato a dio domestico, e, come Vesta, inserito nella religione di Stato. Per estensione, gli fu attribuita la funzione di apertura delle porte del cielo al mattino, e della loro chiusura alla sera.<br />Fu rappresentato con due facce (bifronte) a simbolo speculare dell'entrata e dell'uscita (ma anche, in senso divinatorio, passato e futuro) e, in quanto protettore di Roma, l'anno cominciava con lui (Januarius). Alle Calende di gennaio ricorreva la sua festa. Interessante notare che in tale circostanza , mentre si ornavano le porte delle case con rami d'alloro, ci si scambiava doni ed auguri.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="NaN" height="250" align="absmiddle" src="/public/IHS-gianni_trasparent.png" alt="" /></div>
<br />Dio del principio, a lui si attribuiva la nascita della religione, cos&igrave; come il conio delle monete metalliche (nel dritto delle monete romane compariva l'effige di Giano e nel rovescio una nave).<br />Al mitico Numa Pompilio si fa risalire la costruzione del Templum Jani nel Foro, simbolo della pace e della guerra; in quest'ultimo caso restava aperta una porta del tempio che veniva richiusa con un rito solenne, raggiunta la pace.<br />Nulla aveva inizio a Roma, senza l'invocazione a Giano, dio delle &quot;Porte&quot; astrali, dei Solstizi d'inverno e d'estate, celebrati presso tutti i popoli.<br />Per i Greci &quot;Porta della Luce&quot; quello invernale e &quot;Porta dei Padri&quot; (o degli uomini, quello estivo).<br />Porte, quindi passaggi, cambiamenti, variazioni della Luce, anche sul piano esistenziale umano che, indipendentemente dal livello di civilt&agrave;, e dall'appartenenza religiosa, era intessuto di sacralit&agrave;.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Dubitare &egrave; dell'uomo</span><br /><br />Bisognerebbe andarci pi&ugrave; cauti nell'identificare il senso del sacro che accompagna l'uomo sin dalla notte dei tempi, con le religioni, qualunque esse siano, perch&eacute; ad una riflessione serena, potrebbero apparire come risposte organizzate, garanti di ci&ograve; che assolutamente si ignora, ma, al meglio, si presume poter essere, e soprattutto garanti di uno status privilegiato e indiscutibile dei vertici.<br /><img width="NaN" height="100" align="left" src="/public/124px-Solstices_and_equinoxes.ant.svg_trasparent.png" alt="" /><br />Il mistero ci avvolge, lo riconosceva anche Einstein, ma quel divino che &egrave; in noi, pi&ugrave; o meno avvertito; quel senso di privazione per qualcosa che &egrave; nostro, ma non qui; quell'armonia che spande dall'idea di un Ordine Universale da cui partiamo ed a cui torniamo, possono essere il nostro filo diretto e non richiedere alcun intermediario.<br />&Egrave; meno consolatorio della scorciatoia per l'al di l&agrave; col biglietto &quot;tutto compreso&quot; che ti garantiscono le religioni, ma forse meno infantile e pi&ugrave; maturo.<br />Peraltro la paura fa presa e crea la speranza (che &egrave; sempre figlia della paura). L'impalcatura cristiano-cattolica ne &egrave; la massima espressione, con la paura dell'inferno e la speranza del paradiso, fertilizzata attraverso l'uso storico del confessionale.<br />Nessun impero economico che si conosca  ha mai realizzato tanto, spendendo cos&igrave; poco.<br />Ma oggi, che di giorno in giorno, nuove scoperte ci obbligano a rivedere la Storia, a volte sconcertanti come le probabili piramidi in Serbia, vicino a Sarajevo, dieci volte pi&ugrave; grandi di quella di Cheope a Giza; oggi non possiamo accettare che sia bastato l'incendio della Biblioteca di Alessandria ad opera di primi cristiani un po' troppo zelanti, e i roghi di migliaia di testi, per farci dimenticare l'antica cultura, la morale della saggezza, la poesia e la musica; e la filosofia (!) trasmesseci dai Padri.<br />Il rito pagano bisognerebbe pensarlo sentito ed eseguito nella sua solennit&agrave; e nel suo significato simbolico, reso grande non da ci&ograve; che era, ma dalla grandezza del bisogno di sacralit&agrave; dell&rsquo;Uomo.<br />I culti della Natura avevano una loro funzione ed una loro bellezza, in una societ&agrave; matura, che rifletteva sul mistero delle proprie origini. La scienza d&rsquo;oggi ci dice, con Einstein, che: &ldquo;Solo chi ha il senso dell&rsquo;insondabile Mistero che lo circonda, pu&ograve; essere uno scienziato&rdquo;&hellip;Non siamo molto lontani da allora, circa le nostre origini.<br />E non deve sconcertare  il significato simbolico e la coincidenza voluta di certe date, perch&eacute; si cercava di collegare il nuovo accadimento con ci&ograve; che gli era precedente, con le antiche Profezie, con l&rsquo;antica, eterna, domanda di Giustizia per tutta l&rsquo;Umanit&agrave;.<br />Cos&igrave; nacque un Dio da una vergine, nel solstizio d&rsquo;inverno, mor&igrave; e discese agli inferi, come negli antichi Miti, come accadde ad Orfeo&hellip;per resuscitare nell&rsquo;equinozio di primavera. Ebbe 12 apostoli, dodici, come i segni dello zodiaco e come i mesi dell&rsquo;anno. Il suo Trionfo sul Male, rappresentato dal Serpente (che gli antichi Egizi chiamavano Tifone e identificava il dio Seth) coincise col periodo in cui il Sole &egrave; nell&rsquo;alto dei cieli.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Le Logge di S. Giovanni</span><br /><br />Le Logge di San Giovanni di Scozia sono care alla ritualit&agrave; Massonica e armonizzano le festivit&agrave; religiose con le pi&ugrave; antiche ritualit&agrave; pagane dei Solstizi. La Massoneria studia i misteri della Natura e della Scienza e pone la Misura e &ldquo;Il senso della Misura&rdquo; nella sua massima accezione, alla base della propria natura Geometrica (squadra, riga e compasso); anzi, il Massone &egrave; (o dovrebbe essere) &quot;l'Uomo che ha il senso della Misura&quot;.<br />Cos&igrave; i due Giovanni inglobano la filosofia iniziatica collegata al dio romano Giano, una faccia del quale era rivolta al passato e l&rsquo;altra al futuro, e perpetuano il Messaggio di salvezza, rivolto a ciascuno: &ldquo;Raddrizzate le vie del Signore&hellip;&rdquo; e: &ldquo;In principio era il Verbo&rdquo;.<br /><br /><img width="NaN" height="200" align="left" alt="" src="/public/Leonardo_da_Vinci_025.jpg" />La novit&agrave; del Cristianesimo ha un suo valore perch&eacute; unisce e spiega il &ldquo;prima&rdquo; e il &ldquo;dopo&rdquo;. In tal senso ai due Giovanni si collega il &ldquo;mistero delle chiavi&rdquo; col suo antico culto di iniziazione e in tal modo essi rappresentano i limiti, primo ed ultimo, passato e futuro.<br />Il Solstizio d'estate, con l'ingresso del Sole nel segno del cancro, proietta, esotericamente, la luce Lunare sulla colonna Boaz: &egrave; la porta zodiacale degli Inferi; Janua Inferni, VITRIOL Alchemico. Il Cancro favorisce la discesa; al contrario, il Solstizio d'inverno, con l'ingresso nel segno del Capricorno, stimola la risalita: &egrave; la Porta dei Cieli, Janua Coeli.<br />Forze orizzontali e verticali che si intersecano e interagiscono, come in certi luoghi considerati &quot;magici&quot; sulla terra.<br />Sotto il profilo esoterico, a Giovanni Battista pu&ograve; riferirsi l&rsquo;Orizzontale, cio&egrave; la Livella (Isaia: &ldquo;si colmi ogni valle, si abbassi ogni collina&hellip;&rdquo; dimensione lunare, femminile, conservatrice di ogni cosa.<br />A Giovanni Evangelista invece pu&ograve; attribuirsi la Verticale, il Filo a Piombo. Il suo simbolo &egrave; l&rsquo;Aquila, sta in alto, non cammina, scende e, come Apollo, &egrave; portatore di Luce&hellip;Il suo profilo di Giano &egrave; rivolto verso l'Aurora, a significare la forza della Parola: il Logos; che non rende nella sua pienezza, tradotto con &quot;parola&quot;: &egrave; la Parola Gesto; &egrave; il Verbo che crea; &egrave; il dire e il fare insieme; molto diverso dall'inutile discarica di parole anemiche che si &egrave; soliti scambiarsi, dentro e fuori. <br />Anche l&rsquo;idea della &ldquo;riflessione&rdquo; a lui attribuita, &egrave; un&rsquo;immagine lunare, materna (la luce riflessa) ma non terrena, &ldquo;cosmica&rdquo;. Tocca quella parte di noi che non possiamo appieno definire &ldquo;nostra&rdquo;, che &egrave; il nostro &ldquo;divino&rdquo;.<br />Che ce ne accorgiamo o meno, siamo fatti anche di &ldquo;spazio&rdquo;. La nostra corporeit&agrave; occupa uno spazio.<br /> Il senso dello spazio porta all&rsquo;illimitato&hellip;, devi aggiungerci qualcosa per definirlo, per circoscriverlo: &ldquo;un piccolo spazio&hellip;&rdquo;ma lo Spazio in s&eacute;, come concetto, non ha limiti, come lo Spirito.<br /><br />16.06.2008<br /><br />_______<br /><br />
<p class="MsoEndnoteText"><span class="MsoEndnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoEndnoteReference"><span bt="" bk="" avantgarde="" style="font-size: 10pt;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span> <b><span style="font-family: Arial;">Solstizio</span></b><span style="font-family: Arial;"> &ndash; ciascuno dei due momenti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione (rispettivamente: 23&deg;27&rsquo; nord e 23&deg;27&rsquo; sud. Solstiz. d&rsquo;estate, il 21 giugno, inizio dell&rsquo;estate astronomica, l&rsquo;istante in cui il Sole cessa di alzarsi sopra l&rsquo;equatore celeste e sembra fermarsi, per poi riabbassarsi, per cui raggiunge la massima altezza nell&rsquo;emisfero nord e la minima nell&rsquo;emisfero sud &ndash; <b>Solstizio</b> d&rsquo;inverno, inizio dell&rsquo;inverno astronomico).<b> <o:p></o:p></b></span></p>
<p class="MsoEndnoteText"><b><span style="font-family: Arial;">Equinozio</span></b><span style="font-family: Arial;"> &ndash; Notte uguale al giorno &ndash; equinozio di primavera, 21 marzo &ndash; equinozio d&rsquo;autunno, 23 settembre &ndash; Ciascuno dei due punti d&rsquo;incontro dell&rsquo;eclittica col piano dell&rsquo;equatore celeste. (eclittica: traiettoria &ndash; cerchio massimo &ndash; apparente del Sole sulla sfera celeste nel suo corso annuale. Il suo nome &egrave; legato alle eclissi, che si verificano quando la Luna viene a trovarsi allineata con la Terra e il Sole sul piano dell&rsquo;Eclittica).<o:p></o:p></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=21]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=21</guid>
	<dc:date>2008-06-21T10:19:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>KA</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Discite justitiam moniti…]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Imparate a coltivare la Giustizia  </span><br /><br />
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" align="" style="width: 443px; height: 177px;">
    <tbody>
        <tr>
            <td><font size="1"><img src="/public/Themis_trasparente_126x173.png" alt="" /></font></td>
            <td><font size="1"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">&quot;<font size="2">Il giusto non sparisce che quando	 </font></span><font size="2"><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">un giusto equivalente viene al mondo.	 </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">Cos&igrave; &egrave; scritto: <br />il sole tramonta e il sole sorge&quot;	  	</span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-weight: bold; font-family: Arial;">(Talmud, Yoma, 38b)	  </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">&quot;Pio</span></font></font><font size="1"><font size="2"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;"></span></font></font><font size="1"><font size="2"><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">ve sul giusto e piove sull'ingiusto; </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">ma sul giusto piove di pi&ugrave;, </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-family: Arial;">perch&eacute; l'ingiusto gli ruba l'ombrello&quot; </span><br style="font-style: italic; font-family: Arial;" /><span style="font-style: italic; font-weight: bold;"><span style="font-family: Arial;">(Lord Bowen, da Sands of Time)</span>   </span></font></font></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<span style="font-style: italic; font-weight: bold;"><br /><br /></span>Due modi diversi e fra loro lontani per introdurre un ragionamento non facile sulla Giustizia; solenne il primo, leggero e attuale il secondo, richiamano la nostra attenzione sul valore Essenziale che l'idea di Giustizia ha avuto in tutti i tempi, presso tutti i popoli e la sua collocazione centrale come Simbolo nell'Esoterismo.<br /><br /><br />Parallelamente e per contrasto, la massima aspirazione regolativa, fra gli uomini, nasce dalla costante, atavica, esperienza dell'ingiustizia. Accennavo al suo valore Iniziatico. <br />In Massoneria, collocata al Centro, troppo frequentemente somiglia all'Altare della Patria col suo monumento al Milite Ignoto. Davanti all'Altare della Patria si passa tutti i giorni; lo si vede distrattamente, per alcuni &egrave; bello, per altri &egrave; pacchiano, per molti &egrave; ingombrante: proprio come la Giustizia. <br />Eppure, a grattare fra le carte, tipo l'Emulation, una delle prime domande poste al candidato nel corso della Cerimonia di Passaggio implica la risposta: &quot;In una Loggia, giusta, perfetta e regolare&quot; e, in seguito: &quot;Uomini giusti, retti e liberi, ecc.&quot;. <br />Sono frasi nette, essenziali, il cui significato &egrave; inequivocabile. <br />In entrambe, non casualmente, &egrave; al primo posto la &quot;Giustizia&quot;, quasi a significare, a ribadire che si intende la condizione essenziale, la &quot;conditio&quot; senza la cui realizzazione non sono possibili le altre. <br />Con grande frequenza, nei testi, si ripete e si approfondisce il concetto di Giustizia, punto di partenza singolo e di arrivo collettivo, che identifica la sostanziale diversit&agrave; del rapportarsi agli altri, rispetto al mondo profano, in cui vige la regola della frode, della sopraffazione, dell'ingiustizia. <br />Neanche questo &egrave; casuale. <br />Ci si preoccupa, sapientemente, di escludere, di bandire dalla Loggia, quel &quot;vizio&quot; le cui prigioni non sono mai abbastanza profonde e che, con troppa frequenza, quando non ripulito da ricorrenti &quot;amnistie&quot;,  sa  ammantarsi di apparente virt&ugrave;, a tal punto da saper sedurre anche i pi&ugrave; accorti, i pi&ugrave; sicuri, fra i F.lli.  E' un primo utile spunto di riflessione, con riferimento al titolo, tratto dall'Eneide. (libr. VI  &ndash; v. 620). <br /><br />Un approfondimento a se stante meriterebbe l'idea di giustizia sul piano sociale, il cui concetto ispirativo &egrave; impensabile, se non riferito al principio iniziatico. <br />Sembra evidente che i soli possibili fautori di cambiamenti, leggi e conseguenti applicazioni, secondo giustizia, nel mondo profano, possono essere solo i &quot;Giusti&quot; in senso iniziatico. Argomento ampio e complesso, che richiederebbe altro discorso. <br />Non &egrave; superfluo sottolineare, che l'unico modo veramente concreto in cui un Massone pu&ograve; adoperarsi per una migliore giustizia sociale e contro le ingiustizie che ci affliggono, non pu&ograve; consistere che nel farsi &quot;<span style="font-weight: bold;">egli stesso</span>&quot; giusto, nel proprio sentire cos&igrave; come nel proprio operare. <br />Esortazione bellissima, che lascio alla sensibilit&agrave; di ciascuno ed alla sua capacit&agrave; di osservazione, caso mai, dentro, come Diogene, la ritrovasse. Anche perch&eacute; la giustizia non usa il clacson per farsi strada; non strombazza per avvisare che c'&egrave;; non mette nessuno sotto le ruote; non lancia anatemi, n&eacute; scomuniche. <br /><span style="font-weight: bold;">La Giustizia non giudica</span>: interpreta; e interpretare, voler capire, implica necessariamente una sospensione del giudizio, prima della applicazione della norma.  <br />Peraltro, in molti casi, un atto di giustizia &egrave; pi&ugrave; difficile di un gesto di bont&agrave;, per l'obbligo indispensabile del distinguo e della doverosa analisi delle cose, una volta che si sia deciso di assumersi le proprie responsabilit&agrave;: peso insostenibile anche per la coscienza, talvolta. <br /><br />Quell'esortazione dall'Eneide, a suo tempo, fu dalla mia Comunit&agrave;, assunta come la nostra massima, in un momento di grande coesione, di costruzione, di gioia. Alla distanza, poi, si ha modo di capire che, se la gioia &egrave; il mattone, il cemento sono il dolore, la privazione, la necessit&agrave;. <br />Oggi, pi&ugrave; consapevoli, pi&ugrave; provati, vale la pena richiamare quel motto, tenendo presente, come su accennato, che giudicare secondo Giustizia implica un piccolo paradosso, perch&eacute; vuol dire obbligarsi a cercare di comprendere non solo gli effetti, ma anche le cause, le connessioni, spesso scomode; in breve a tentare di capire il &quot;perch&eacute;&quot;, senza idee preconcette, quindi a sospendere il giudizio, a cui &egrave; destinata una fase successiva: non si giudica &quot;durante&quot;, ma &quot;poi&quot;. E poich&eacute; si tratta di entrare nel merito, si pu&ograve; farlo solo in punta di piedi e con grande cautela, perch&eacute; si entra nella &quot;persona&quot;, nel suo universo. <br />Ecco perch&eacute; giudicare &egrave; difficile.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">L'Arcano Maggiore  VIII  </span><br /><br />Non casualmente la Giustizia &egrave; femmina. <br />Archetipo della madre che genera; idea lunare della completezza, dell'equilibrio, della perfezione, &egrave; all'origine della ricerca di Armonia fra l'uomo e il cosmo.  <br /><font size="2">Nella simbologia greca, si fuse con Temi, favoleggiata figlia del Cielo e della Terra (o di Urano e di Gea). <br />Per i Romani ebbe i caratteri di Astrea e di Dike (quindi figlia di Zeus e di Temi). <br />Si aggirava fra gli uomini per educarli alla giustizia.  <br />Giovenale scrisse che: &quot;Un tempo nessuno temeva ancora i ladri e la gente viveva senza chiudere l'orto&quot;.<br /></font><font size="2">Poi, disgustata dal comportamento umano, insieme alla Pudicizia, sua sorella, fuggirono fra gli dei. <br />Gi&agrave; in antico era raffigurata con una spada (attivit&agrave;), in una mano e nell'altra una bilancia (ricettivit&agrave;), a significare, per l'uomo il giusto mezzo e la linearit&agrave; della rettitudine. <br />Nei Tarocchi di Marsiglia sono maggiormente evidenti, rispetto agli altri, le funzioni spirituali ed esoteriche della Giustizia.</font><br /><font size="2"><br /></font>
<div style="text-align: center;"><font size="2"><img src="/public/giustizia_small.gif" alt="" /></font><br /></div>
<font size="2"><br /></font>&Egrave; la prima carta, nell'ordine, che guarda frontalmente davanti a s&eacute;, quasi a penetrare e indurre all'introspezione. Niente, nell'Arcano &egrave; simmetrico; ci&ograve; che sta a destra e molto diverso, nel rapporto e nelle dimensioni, da ci&ograve; che sta a sinistra. <br />Nemmeno la bilancia &egrave; in asse, come a significare l'impossibilit&agrave; dell'equilibrio tanto cercato, fra gli uomini, essendo tutto ci&ograve; che vive, squilibrato; la vita stessa, uno squilibrio termico. L'equilibrio &egrave; la morte. <br />Ma c'&egrave; un senso, nell'apparente paradosso: la necessit&agrave; insopprimibile, per l'uomo, di interrogarsi; quasi una maledizione; e dissanguarsi in una miriade di risposte insoddisfacenti. Come l'orizzonte, sempre di fronte, beffardo e lontano.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altro paradosso  </span><br /><br />Nonostante l'immensit&agrave; del Messaggio da noi ereditato; nonostante il lascito spirituale dei Padri; nonostante la persecuzione, nei secoli, a cui l'Ordine &egrave; stato sottoposto, agli occhi della gente, quasi per un capriccio storico, &egrave; maggiormente nota quella Massoneria piccolo-borghese, da fiera paesana, cialtrona e trafficona che tanti guasti ha prodotto, a seguito degli scandali e degli affari ambigui in cui si &egrave; invischiata. <br />E' anche questa una lezione che credo convenga tenere presente quando sono in gioco i sentimenti. <br /><br />E' per&ograve; doveroso ricordare che al di l&agrave; e nonostante gli sbagli; i vari tentativi di arruolare la Fratellanza sotto questa o quella bandiera e ogni tipo di smarrimento a cui un Libero Muratore &egrave; esposto, i Simboli, i Rituali e la Dimensione Iniziatica sono stati conservati e ci sono pervenuti. <br />Di pi&ugrave;: a dispetto di alcune perpetrate manipolazioni, oggi, proprio dai Rituali Iniziatici Massonici sembra espandersi quella risposta di <span style="font-weight: bold;">sacralizzazione </span>che l'uomo moderno sembra abbia ripreso a cercare.  <br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">I Simboli</span><br /><br />Anche quelli che appaiono pi&ugrave; semplici, custodiscono e nascondono profonde verit&agrave;, risposte intuibili e non facilmente comunicabili; una Tradizione da rispettare e un Insegnamento da estrarre. <br />Sono anche i Segni tangibili della &quot;presenza&quot;, dell'&quot;impronta&quot; del passato, con i suoi echi, i suoi suoni, le sue emozioni, il suo bisogno di continuit&agrave;. <br />Il simbolo &egrave; dinamico, &egrave; l'&quot;andare&quot; con gli altri, verso un ulteriore sito di Coscienza, a cui &egrave; connessa la filosofia del silenzio. Non &egrave; il mondo esterno, profano, a modificarsi in simbolo, ma il mondo interiore che li fa emergere, quasi un altro modo di guardare e di guardarsi. <br /><br />I Riti Massonici sono la via che pu&ograve; condurre alla partecipazione della grande Opera, latente e nascosta nelle profondit&agrave; dello Spirito di ognuno e l'Uomo pu&ograve; diventare lo strumento della ricerca di s&eacute; e di un nuovo Universo, nella misura in cui sa dimenticarsi. <br />Tenendo presente che l'Opera si pu&ograve; perseguire solo con tenacia e grande pazienza, con seria leggerezza, con allegra fatica, perch&eacute; la materia su cui si lavora &egrave; sfuggente, &egrave; mobilissima, talvolta ci tradisce. <br />Arrivare alla Sintesi fra s&eacute; e gli altri non &egrave; facile, perch&eacute; il superamento di s&eacute; costa fatica e non ti procura benefici, semmai qualche distratta commiserazione; il distacco da s&eacute;, dalle proprie conquiste, dall'idea del &quot;proprio&quot;, (la &quot;robba&quot;, di mastro don Gesualdo); sembra quasi una perdita di identit&agrave;; eppure avvertire la leggerezza e la bellezza del &quot;<span style="font-weight: bold;">sentire</span>&quot; insieme, crea quell'indispensabile Unit&agrave; che fa della Loggia qualcosa di molto simile ad un Corpo Mistico. <br /><br />La Massoneria &egrave; un'Arte, non solo una dottrina. Non casualmente la parola &quot;arte&quot; deriva dalla radice arcaica indoeuropea &quot;AR&quot;: &quot;far sorgere (il sole)&quot;, quindi la creazione, la propagazione della Luce. Noi siamo in subordine rispetto alle nostre aspirazioni.  <br />Pi&ugrave; siamo capaci di compiere gesti grandi, pi&ugrave; siamo consapevoli della nostra inadeguatezza. <br />Pi&ugrave; impariamo, pi&ugrave; cresce l'abisso della nostra ignoranza e, contestualmente, il nostro bisogno di sapere.<br />Eppure quel vento che ci spinge, che ci stimola, che ci obbliga ad andare in cerca, nonostante tutto, soffia dentro di noi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">KA</span><br />30.05.2008]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=20]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=20</guid>
	<dc:date>2008-06-05T23:30:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>KA</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GLdI - Celebrazione Nazionale del Solstizio d'Estate]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nella cornice di <a target="_blank" mce_href="http://www.villapisani.org/index.html" href="http://www.villapisani.org/index.html" title="Villa Pisani">Villa Pisani</a> a  Str&agrave; (Venezia) si terr&agrave; quest'anno la Celebrazione Nazionale del Solstizio d'Estate della <a target="_blank" mce_href="http://www.granloggia.it" href="http://www.granloggia.it/" title="Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.">Gran Loggia d'Italia degli A.L.A.M.</a>, nei giorni del <b>20 e 21 Giugno</b>.</p>
<p><a target="_blank" mce_href="http://www.villapisani.org" href="http://www.villapisani.org/" title="Villa Pisani">Villa Pisani</a> &egrave; il famoso Palazzo Ducale di terraferma, una sontuosa villa voluta tra il 1720 e il 1740 come <i>status symbol </i>dalla famiglia Pisani, alla quale appartenne <a target="_blank" mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alvise_Pisani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alvise_Pisani" title="Wikipedia - Alvise Pisani">Alvise          Pisani</a> eletto Doge nel 1735.</p>
<p><a mce_href="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" href="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg"><img width="239" height="95" alt="Villa Pisani" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/05/pisanihome.jpg" class="alignleft size-full wp-image-67" /></a></p>
<p>Pi&ugrave; che una villa, un palazzo ornato alla facciata da poderose sculture, decorato all'interno dai pi&ugrave; celebri artisti del '700 veneto.</p>
<p>All'interno, la grande sala da ballo il cui soffitto &egrave; impreziosito dall'affresco di Gianbattista Tiepolo rappresentante la Gloria di Casa Pisani, i cui membri allora viventi sono ben riconoscibili.<br /> La Villa, decaduta la famiglia Pisani, conobbe ospiti illustri: acquistata da Napoleone, pass&ograve; agli Asburgo e ai Savoia nel 1866, che la cedettero un ventennio dopo allo Stato italiano. <br /></p>
<p>Alla villa appartiene un parco della superficie di ben 11 ettari nel quale si trova un grazioso labirinto, testimone del glorioso tempo della villeggiatura veneziana.<br /> Originariamente organizzato secondo i canoni del giardino all'italiana, &egrave; stato successivamente trasformato in un giardino informale all'inglese, ma ha conservato il celeberrimo labirinto di siepi di bosco e carpini, ricordato anche da Gabriele D'Annunzio nel suo romanzo<i> Il          fuoco</i> (1900).</p>
<p>Per informazioni:<br /> Segreteria organizzativa:<br /> <a target="_blank" mce_href="http://www.ito.it/ito_business/home_ito_business.htm" href="http://www.ito.it/ito_business/home_ito_business.htm" title="ITO Business"> ITO S.r.l.</a> - Via S. Fermo, 25 - 35127 Padova<br /> Tel. 049.660486 - Fax 049.8765379<br /> email: <a target="_blank" mce_href="mailto:itobusiness@ito.it" href="mailto:itobusiness@ito.it" title="ITO">itobusiness@ito.it</a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=18]]></link>
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	<dc:date>2008-05-16T15:38:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Themistocle</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Aiutare chi aiuta: il 5 per 1000 dell'IRPEF]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Segnaliamo diverse organizzazioni <b>ONLUS </b>legate alla Fratellanza, o semplicemente indicate da Fratelli, alle quali &egrave; possibile devolvere il 5 per 1000 dell'IRPEF.<br /> 
<p><b>FRATELLANZA  FIORENTINA</b><br /> Borgo Albizi 18 - 50122 Firenze<br /> La Fratellanza Fiorentina &egrave; un'associazione di volontariato, apolitica, non religiosa, senza finalit&agrave; di lucro, e persegue esclusivamente finalit&agrave; di solidariet&agrave; sociale. Nasce come derivazione del “comitato del malato” che gi&agrave; da anni operava in Firenze, in aiuto a coloro che avevano necessit&agrave; di sostegno sanitario e sociale. L'Associazione si propone nello specifico di perseguire fini di solidariet&agrave; sociale, di aiuto e assistenza nei confronti di persone svantaggiate ed in particolare degli ammalati e dei loro familiari. Le sue finalit&agrave; sono anche di promuovere il miglioramento dell’uomo nelle sue varie forme, agendo nell’ambito non solo assistenziale e sociale, ma anche portando avanti progetti culturali.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Fratellanza  Fiorentina ONLUS<br /> Codice fiscale  94032030481<br /> fratellanzafiorentina@email.it - <a mce_href="http://www.base.it/fratellanzafiorentina" href="http://www.base.it/fratellanzafiorentina">http://www.base.it/fratellanzafiorentina</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Avvenire 666 di Firenze - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE PISANA AMICI DEL NEONATO</b><br /> Via Roma, 67 c/o Ospedali Riuniti S. Chiara - 56126 Pisa - Telefono-Fax: 050-993511<br /> L’Associazione Pisana Amici del Neonato &egrave; nata nel febbraio del 2000 ad opera di un gruppo di genitori, sostenuti dal personale medico ed infermieristico dell’U.O. di Neonatologia dell’Ospedale “S.Chiara” di Pisa. Essi hanno scelto di promuovere iniziative di solidariet&agrave; ed aiuto ai nuclei che stavano vivendo l’esperienza della gravidanza interrotta bruscamente, ed il conseguente disagio emotivo e materiale del lungo ricovero del proprio bambino. L’attivit&agrave; dell’APAN ha teso a sviluppare la consapevolezza e l’aiuto attraverso attivit&agrave; di formazione dei volontari che operano con le famiglie, ma anche attraverso la promozione di un cambiamento culturale teso a far s&igrave; che non vi sia solo la cura del bambino, ma la presa in carico dell’intero nucleo portatore del disagio.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Pisana Amici del Neonato ONLUS<br /> Codice fiscale 93046610502<br /> info@apanpisa.it - <a mce_href="http://www.apanpisa.it" href="http://www.apanpisa.it/">www.apanpisa.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Gagliarda Maremma 396 di Piombino - GOI)</p>
<p><b>CASA FAMIGLIA "PICOLI PASSI"</b><br /> Via Pozzarello 308/A 51015 Monsummano Terme (PT)<br /> La "Casa" offre ospitalit&agrave;, sia ai bambini da 0 a 6 anni in stato di abbandono totale o parziale sia alle gestanti o madri con figli che presentano difficolt&agrave; sul piano psicologico, sociale e relazionale con una particolare attenzione alle carenze nella responsabilit&agrave; genitoriale. La "Casa" si propone i seguenti obiettivi: sostegno alla relazione madre-bambino, presenza di un clima capace di facilitare la relazione fra le donne ospiti, aiuto allo sviluppo delle abilit&agrave; sociali favorendo l'approccio con il mondo esterno, accompagnamento e sostegno a donne che non intendono riconoscere il proprio figlio al momento del parto, tutela del bambino qualora la madre, nonostante gli interventi attuati, non si rilevi in grado di realizzare le condizioni per la crescita del figlio. Il periodo di ospitalit&agrave; del bambino all'interno della struttura deve corrispondere a quello strettamente necessario ai servizi e al tribunale per i minorenni per definire un progetto che abbia come finalit&agrave; l'inserimento del bambino all'interno di un nucleo familiare (rientro nella famiglia, affidamento, adozione).<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Casa Famiglia Piccoli Passi ONLUS<br /> Codice Fiscale 91017190470<br /> info@casafamiglia.info - <a mce_href="http://www.casafamiglia.info" href="http://www.casafamiglia.info/">www.casafamiglia.info</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Giovanni Amendola 1014 di Montecatini Terme - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE ASILI NOTTURNI UMBERTO I°</b><br /> Via Carlo Francesco Ormea, 119 - 10126 Torino<br /> In Torino, dal 1886, &egrave; attiva l’Associazione Asili Notturni Umberto I che offre alloggio gratuito ai meno fortunati (8.000 ricoveri all’anno), distribuiscono anche pasti caldi (70-75.000 pasti serali) e abiti ai pi&ugrave; bisognosi, e per coloro che hanno necessit&agrave; mediche &egrave; disponibile un ambulatorio che fornisce un servizio di medicina generale e medici oculisti che consegnano occhiali e anche medici odontoiatri che oltre alle cure applicano protesi realizzate da odontotecnici.<br /> Tutto &egrave; realizzato con l’opera dei Fratelli delle Logge di Torino del Grande Oriente d’Italia, Palazzo Giustiniani.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Asili Notturni Umberto I° ONLUS<br /> Codice Fiscale 80095950012<br /> info@asilinotturni.org - <a mce_href="http://www.asilinotturni.org" href="http://www.asilinotturni.org/">http://www.asilinotturni.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Adriano Lemmi 864 di Torino - GOI)</p>
<p><b>SOCIETA' PANE QUOTIDIANO</b><br /> Viale Toscana 28 - Milano tel. 0258310493 fax 0258305734<br /> Viale Monza 335 - Milano tel. 0227000468 fax 0227002492<br /> “Fratello ... qui nessuno ti domander&agrave; chi sei, n&eacute; perch&eacute; hai bisogno, n&eacute; quali sono le tue opinioni”.<br /> Pane Quotidiano &egrave; un'organizzazione laica, senza scopo di lucro, nata a Milano nel 1898 allo scopo di dare da mangiare – a partire dalla classica “michetta” di pane alle fasce pi&ugrave; povere della popolazione.<br /> Dal giorno della sua costituzione, l'Associazione si adopera per distribuire gratuitamente, a chiunque versi in stato di bisogno e vulnerabilit&agrave;, il pane, e oggi, altri elementi come latte, yogurt, pasta, riso. L'idea di base della nostra missione &egrave; semplice ma rivoluzionaria: il pane &egrave; un diritto di tutti, e pertanto la sua distribuzione gratuita non &egrave; un atto di carit&agrave; ma il gesto che realizza quel diritto. L'Associazione ogni giorno d&agrave; da mangiare a pi&ugrave; di 2.500 persone ( nel 2006 distribuite 415.459 razioni, nel 2007 ben 521375 ) ed &egrave; attiva sul territorio grazie all'impegno di 50 volontari.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Societ&agrave; Pane Quotidiano ONLUS<br /> Codice Fiscale 80144330158<br /> panequot@tin.it - <a mce_href="http://www.panequotidiano.org" href="http://www.panequotidiano.org/">www.panequotidiano.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Missori 640 di Milano - GOI)</p>
<p><b>SOCIETA' UMANITARIA</b><br /> Via Daverio 7 - Milano tel. 02025796831<br /> La Societ&agrave; Umanitaria &egrave; un'istituzione nata oltre cento anni fa, nel 1893, grazie al lascito di un mecenate mantovano di nome Prospero Mois&eacute; Loria, che le assegn&ograve; molteplici beni finanziari, ed un'intera area edilizia situata nel pieno centro di Milano. Lo scopo dell'istituzione, riconosciuta presto come ente morale senza fini di lucro, risiede nel suo statuto, ancora oggi praticamente identico a quello originario del 1893: "mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da se medesimi, e di operare per l'elevazione professionale, intellettuale e morale dei lavoratori".<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Societ&agrave; Umanitaria ONLUS<br /> Codice Fiscale 01076300159<br /> umanitaria@umanitaria.it - <a mce_href="http://www.umanitaria.it" href="http://www.umanitaria.it/">www.umanitaria.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Anderson 928 di Milano - GOI)</p>
<p><b>FONDAZIONE STEFANO BELLAVEGLIA</b><br /> Siena - Telefono 0577/260511<br /> Nata nel 2006 per ricordare la figura di Stefano Bellaveglia, il cui ricordo &egrave; vivo e forte in chi ne ha condiviso ideali e progetti, la Fondazione Stefano Bellaveglia Onlus ha l'obiettivo di perseguire finalit&agrave; di solidariet&agrave; sociale rivolte in particolar modo alle fasce pi&ugrave; deboli, bambini, anziani e malati. La Fondazione intende raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani o esteri, che operino in settori d'interesse condivisi o con analogo spirito e finalit&agrave;.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Fondazione Stefano Bellaveglia ONLUS<br /> Codice Fiscale 92045830525<br /> fondazionestefanobellaveglia@gmail.com<br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Montaperti 722 di Siena - GOI)</p>
<p><b>AFAD - ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ASSISTENZA DISABILI</b><br /> Via delle 5 Vie 10/f - 50125 Firenze<br /> Questa associazione si occupa, con il denaro raccolto attraverso le donazioni dei genitori, degli enti, delle fondazioni e del 5x1000 sull'Irpef, di acquistare macchinari per la riabilitazione, pulmini attrezzati per il trasporto delle carrozzine, attrezzi ludici, computer e quant'altro sia necessario a migliorare la qualit&agrave; di vita dei nostri ragazzi, adattati alle esigenze degli stessi.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> AFAD - Associazione Famiglie Assistenza Disabili ONLUS<br /> Codice Fiscale 94051500489<br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Fedeli d'Amore 632 di Firenze - GOI)</p>
<p><b>DIMORE SAN GIOVANNI</b><br /> Corso Stati Uniti, 53 - 10129 TORINO - Tel/Fax +39 011 5616255 Cell. +39 331 5860379<br /> Dolore, apprensione, precariet&agrave; accomunano le famiglie i cui figli necessitano di interventi e cure, ancor pi&ugrave; quando queste siano indigenti e per stare loro vicine si trovino ad affrontare lunghi periodi lontano da casa, dai propri riferimenti ed affetti. Noi desideriamo aiutare queste famiglie con la nostra associazione, che si adopera per ospitarle gratuitamente in appartamenti della propria struttura, con la speranza di alleviare almeno una parte del disagio che si trovano ad affrontare per trascorrere il tempo del ricovero accanto ai loro figli. Riferimento per questa attivit&agrave; sono attualmente tutte le strutture ospedaliere di Torino che ospitano reparti pediatrici di oncologia, cardiochirurgia e centri trapianto.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Dimore San Giovanni ONLUS<br /> Codice Fiscale 97671250013<br /> info@dimoresangiovanni.org - <a mce_href="http://www.dimoresangiovanni.org" href="http://www.dimoresangiovanni.org/">www.dimoresangiovanni.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL T.H.E.M.I.S di Verona - GLdI)</p>
<p><b>PUBBLICA ASSISTENZA "L'AVVENIRE" DI PRATO</b><br /> Via S.Jacopo 34 - 59100 Prato - Telefono 0574.25725<br /> Associazione di Volontariato nata nel 1899, ossia 109 anni fa, per iniziativa prevalente della Massoneria Pratese &egrave; da sempre gestita a maggioranza da Fratelli dell'Oriente di Prato: oggi su 9 membri del consiglio di amministrazione sono ben 5, compreso il Presidente Franco Bigagli ed il Provveditore Piero Benedetti, MV della RL Intelligenza e Lavoro 717). L’associazione si occupa di tutta una serie di servizi socio-sanitari ed assistenziali (emergenza 118, ricoveri e dimissioni ospedaliere, SOS anziani, dialisi, trasporto organi, servizi funebri) nonch&eacute; del servizio di Protezione Civile.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Pubblica Assistenza L'Avvenire ONLUS<br /> Codice Fiscale 84005150481<br /> info@pa-lavvenireprato.it - <a mce_href="http://www.pa-lavvenireprato.it" href="http://www.pa-lavvenireprato.it/">www.pa-lavvenireprato.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Intelligenza e Lavoro 717 di Prato - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE AMICI DEL N.I.S.O. (Northern Italy Shrine Oasis)</b><br /> Via Polidoro da Caravaggio 6 - 20156 Milano - Telefono 02/3008381<br /> L’associazione &egrave; nata nel 2004 per aiutare i Nobili Shrine del N.I.S.O. nella raccolta di fondi e nell’organizzazione di manifestazioni culturali e sociali atte alla diffusione ed alla conoscenza della missione dello Shrine. Lo Shrine, fondato a New York City nel 1872, &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti enti filantropici laici del mondo. Il primo ospedale Shrine &egrave; stato fondato nel 1922 in Luisiana ; oggi sono ben 22 gli ospedali fondati e gestiti dallo Shrine, altamente specializzati nella cura, gratuita, di gravi malformazioni ossee e di ustioni. Possono accedere a questi ospedali solo pazienti con meno di 18 anni e provenienti da famiglie prive di mezzi per provvedere alle cure.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione gli Amici del N.I.S.O. – Northern Italy Shrine Oasis – onlus<br /> Codice fiscale 97370530152<br /> info@niso.it - <a mce_href="http://www.niso.it" href="http://www.niso.it/">www.niso.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Missori 640 di Milano - GOI)</p>
<p><b>ASSOCIAZIONE PICCOLO COSMO</b><br /> Via Cosmo 9 - 10131 Torino; Via Ormea 110 - 10131 Torino; Viale Torino 6 - Stupinigi (TO)<br /> Piccolo Cosmo &egrave; la pi&ugrave; importante (per numero di letti) associazione italiana, che offre un‘accoglienza gratuita in favore di ammalati e loro familiari che si portano in Torino per cure mediche, principalmente oncologiche, particolarmente all’Ospedale Infantile Regina Margherita o all’Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Con le sue tre strutture in Torino e Stupinigi mette a disposizione 65 posti letto in camere con bagno, uso di cucina e spazi comuni per la socializzazione.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> Associazione Piccolo Cosmo ONLUS<br /> Codice fiscale 97581370018<br /> info@piccolocosmo.it - <a mce_href="http://www.piccolocosmo.org" href="http://www.piccolocosmo.org/">www.piccolocosmo.org</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Adriano Lemmi 864 di Torino - GOI)</p>
<p><b>LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL'UOMO</b><br /> Piazza dell’Ara Coeli - 00186 Roma<br /> Associazione di difesa dei diritti civili, politici e sociali, legata alla F&eacute;d&eacute;ration Internationale des Droits de l’Homme (FIDH) con sede a Parigi, di cui &egrave; stata tra le leghe fondatrici nel 1922. La FIDH siede attualmente a titolo consultivo all’Onu (che ha contribuito a far nascere), all’Unesco e nei pi&ugrave; importanti organismi internazionali. La LIDU fu fondata a cavallo tra Ottocento e Novecento da Ernesto Nathan, indimenticato sindaco di Roma, che raccolse il patrimonio delle Leghe dei democratici di Garibaldi, Bovio, Saffi, Barrili. Quale membro della FIDH, la LIDU ha dato contributi importanti alla "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo" ed alla definizione dei diritti fondamentali del "cittadino europeo", grazie al lavoro di dirigenti importanti quali Paolo Ungari e Pasquale Bandiera.<br /> Riportare nella dichiarazione dei redditi:<br /> LIDU – Lega Italiana dei diritti dell’uomo ONLUS<br /> Codice Fiscale 97019060587<br /> <a mce_href="http://www.liduonlus.it" href="http://www.liduonlus.it/"> www.liduonlus.it</a><br /> (Segnalata per primo da un fratello della RL Tommaso Crudeli 679 di Firenze - GOI)</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=11]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=11</guid>
	<dc:date>2008-05-06T15:54:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Themistocle</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Massoneria Illuminata]]></title>
	<description><![CDATA[<table width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" class="mceItemTable">
    <tbody>
        <tr valign="top">
            <td width="50%">
            <div mce_style="text-align:center;" style="text-align: center;"><img alt="jabob_small.jpg" mce_src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/03/jabob_small.thumbnail.jpg" src="http://loggiathemis.wordpress.com/files/2008/03/jabob_small.thumbnail.jpg" /></div>
            </td>
            <td width="50%">
            <p mce_style="font-style:normal;" style="font-style: normal;"><font size="2"><span style="font-style: italic;">Margaret C. Jacob</span><b><br /> </b></font><font size="2" color="#ffffff" style="color: rgb(0, 0, 255); font-weight: bold;">Massoneria illuminata</font><font size="2"><br /> Politica e cultura nell'Europa del Settecento</font></p>
            <p mce_style="font-style:normal;" style="font-style: normal;"><font size="2">Editore EINAUDI<br /> Anno di pubbl. 1995<br /> Pagine X - 390<br /> Prezzo &euro; 33,57</font></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<br />Da fonti archivistiche finora sconosciute agli storici, da un materiale documentario eccezionale per la sua unicit&agrave;, ricercato e trovato negli scaffali di associazioni private sparse in tutta Europa, &egrave; nato questo libro che possiamo a giusto titolo definire la prima storia della massoneria europea nell'et&agrave; dell'Illuminismo. <br />I suoi protagonisti sono personaggi diversi per formazione culturale e estrazione sociale: sono spesso uomini comuni, commercianti, impiegati o funzionari di stato a cui si accompagnano - nel sospetto delle polizie di ogni paese - gentiluomini di rango, grandi borghesi, uomini di governo e rappresentanti eminenti del mondo delle professioni. <br /><br />Secondo una traccia quasi invisibile questi uomini che si definiscono fratelli e si associano in centinaia di logge, danno vita ad altrettanti microcosmi in cui aleggiano criteri di libert&agrave; e uguaglianza e dove ragione e virt&ugrave; si pongono fondamento di un auspicato ordine sociale e morale. Pi&ugrave; concretamente le logge massoniche trasmettono una filosofia e una pratica politica fondata su leggi e costituzioni, su elezioni e organismi rappresentativi. <br /><br />In quelle associazioni si esercitano nuove forme di potere personale, si affinano le capacit&agrave; di lettori, commentatori e oratori. In altri termini le logge, le ad esse contigue accademie scientifiche e le societ&agrave; letterarie, si costituiscono come forme di governo repubblicano e democratico che si svilupperanno in maniera tanto lenta quanto discontinua in Europa occidentale sullo scorcio del XVIII secolo.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Margaret C. Jacob insegna presso la New York School for Social Research di New York. Autrice di numerosi studi sulla storia del pensiero scientifico e della societ&agrave; europea del Sei e del Settecento, ha pubblicato in Italia &quot;Illuminismo Radicale&quot; (Bologna 1983) e &quot;Il significato culturale della rivoluzione scientifica&quot; (Torino 1992).  </span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Indice dell'opera:  </span><br /><br />
<ul>
    <li>L'illuminismo europeo: nascita della societ&agrave; civile moderna </li>
    <li>Il pubblico diventa privato</li>
    <li>La rivoluzione inglese e l'origine della massoneria europea </li>
    <li>Templi di virt&ugrave;, palazzi di splendore: visioni della massoneria britannica </li>
    <li>Incontri culturali: la massoneria sul continente </li>
    <li>Creazione delle societ&agrave; costituzionali </li>
    <li>La massoneria, le donne e il paradosso dell'illuminismo </li>
    <li>Parlare il linguaggio dell'illuminismo </li>
    <li>Dissenso e riforma nella nuova &laquo;societ&agrave; civile&raquo;: le logge di Strasburgo alla fine del Settecento </li>
    <li>Le Regime Ancien et Maconnique: la Grande Loggia di Parigi e la riforma del governo nazionale </li>
    <li>L'illuminismo ridefinito</li>
</ul>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=9]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.progettodomani.org/dblog/articolo.asp?articolo=9</guid>
	<dc:date>2008-04-23T08:31:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>